Un'altra serata strana, ieri. Io immerso ad estraniarmi da me, mille pensieri sul futuro che affollavano la mia mente, discorsi di matrimoni da parte dei miei amici. Teste nel finestrino, sforzi di non pensarci, dallo stallo all'incupirsi, un'esibizione bella da parte di Suami, un abbraccio sentito da Babydoll, qualche risata fattami fare da Navar che ci ha regalato anche un bel brivido cercando di fare un contromano in una curva a piazza Garibaldi.
Poi, improvvisamente, giù con tanta forza, una pioggia torrenziale sferzata dal vento, un temporale affascinante quanto forte, un inferno nel cielo. E poi la pioggia si calma ed i miei occhi vengono letteralmente rapiti da una scarica di fulmini alta nel cielo, le nuvole illuminate in controluce, lampi senza tuoni, chissà quanto distanti erano. Zeus sembrava essere davvero nervoso.
Ed infine un cornetto alla cioccolata bianca, un mezzo sonnellino nella macchina e poi una dormita senza sogni nel mio letto.
Ed un'altra serata strana termina, e sto cercando di capire. Comincio ad avvertire il desiderio di voler sparire un po' da tutti e tutto...ma non so quanto cederò a tutto questo. Non voglio farlo, anche se a volte ne sento quasi il bisogno.
Sono disorientato, eppure non sono impaurito. Lascio solo scorrere, nella muta speranza che mi passi presto. In attesa del mio futuro, che sto imparando a conoscere, vi saluto in maniera disconnessa.