Come ogni anno, questo è un periodo che vivo in maniera un po' particolare. Sarà che l'inizio di settembre segna l'arrivo malinconico ed inevitabile dell'autunno, sarà che con la morte dell'estate si ritorna alla vita normale e ad organizzarsi la vita, sarà che il cinque di settembre è il mio compleanno ma avverto questi giorni come un nuovo inizio, come la chiusura di un ciclo ed il cominciare di un altro, come se fosse l'inizio di settembre a scandire i primi giorni di un ipotetico nuovo anno.
E quest'anno, più che mai, avverto questo stato mentale; l'anno scorso mi trovavo a fronteggiare la fine di una storia e la fine di una laurea, quest'anno comincerò la vita a Milano di nuovo, università o meno, e questa volta so che non starò via solo un piccolo periodo. Ancora non ho una casa né la sicurezza di essere entrato al politecnico, eppure il cambiamento avverrà per forza di cose.
Io mi sto preparando non pensandoci troppo, cercando di imparare qualcosa di nuovo sulla comunicazione (a tale proposito il regalo per Suami e Navar, che è ancora in via di lavorazione, mi ha insegnato non poco), tenendo le mie giornate mentalmente attive.
La fine di agosto poi è stata quasi indolore, dolce e lieve. Settembre invece è giunto con una precoce frescura che ora ha lasciato spazio a temperature non afose ma sicuramente più calde.
Cosa ne sarà di me? Di certo, qualsiasi cosa accada, porterò nel cuore quegli amici che hanno saputo essermi vicino in questi mesi, e che il giorno del mio compleanno lo hanno reso come al solito speciale con la loro insostituibile presenza. Un compleanno tranquillo, senza clamori ne eccessi, nemmeno una torta o candeline. Un compleanno sobrio e quasi inosservato, perché diciamoci la verità: dico tanto di esser narciso, eppure non amo molto essere celebrato.
Baci