Shaka is the Gold Saint of Virgo, holder of the 6th Temple of the Sanctuary.
We can describe him with few words: prayer, wisdom, serenity.
Virgo Shaka is the Dalai Lama, the incarnation of Buddha, and though his eyes are always close, he can see more farther than anyone else. Besides, you'd better don't hope he will open his eyes..
He could be arrogant maybe, but that is how he reacts where other people would just get very very angry. Shaka's heart is sweet, and rational.
His striking calm and balance should make us understand that, actually, the World can change as we change our point of view.
Chissà come mai ho avuto questo risultato :p E pensate che l'ha creato Aphrodite, bravissima!**
Personaggi Principali di questa triste storia
Descrizioni Approssimative
Karen: La mia coccinella portafortuna e coinquilina
Mafalda: Mia madre rompi.
Navar: Il ragazzo di Suami, amico strettissimo.
Patanella: Mia coinquilina, amica di uni e di troppe idiozie!
Prosciutto: Amico di uni, la persona con la quale ho legato di più qui a Milano
Ploffy: Il più strambo al mondo. Ma gli voglio bene!
Suami: Amica da 11 anni, la mia Grace.
TuSaiChi: La jellatrice, odiosa, brutta, puzzolente e fintamente dolce-_-
Warzabumbo: il mio ex più recente. 2 anni e mezzo di storia-_-
Amo
Saint-Seiya e Shaka, il design, la musica ed il canto, il disegno, gli anime ed i manga, ogni tanto adoro scribacchiare, la mozzarella di bufala, il prosciutto crudo, gli gnocchi alla sorrentina, il rumore della pioggia, l'odore della terra bagnata, l'odore della benzina, osservare l'infrangersi continuo delle onde, i miei amici, la mia famiglia al completo, l'indipendenza, Milano, Parigi, gli occhi chiari, il tepore del sole sulla pelle, Carmen Consoli, gli acquari ed i miei betta, guppy etc etc dare un senso alla mia vita, collezionare cose, guidare (soprattutto di notte), fare il bagno nella vasca.
Odio
Vigliacchi e codardi, il semolino, coloro che giudicano senza conoscere, la maggior parte dei culti religiosi standard, stare senza far nulla, avere troppe cose da fare, non dormire, i calzini bagnati nelle scarpe, l'ombrello che non si apre, la folla nei mezzi pubblici, i superiori frustrati, Silvio Berlusconi, i saccenti, le bratz e similia, la maggior parte della tv italiana.
Trascorsa ormai l'era di Erotica/You thrill me di Madonna, la mia mente è occupata al momento solo da due canzoni: appena torno a casa, o comunque appena sono solo in genere, le ascolto. Prima l'una, poi l'altra. Prima l'altra e poi l'una. Come capita, non cambia. L'importante è che le ascolti. E la cosa bella è che non ci incastrano un piffero tra di esse.
La prima è una canzone davvero vecchiotta, di Mango: Mediterraneo. Sarà un po' la nostalgia di casa che in questi ultimi giorni si fa sentire davvero molto (Patanella è partita proprio oggi per trascorrere un po' di giorni giù, mentre io non posso causa università ;__;), sarà la voglia di estate con tutti i suoi profumi, sarà la sottile speranza ottimistica che questa canzone mi mette, ma la ascolto milioni di volte.
Non sapevo che Mango avesse osato girarci un video: la cosa è abbastanza trash, con quei ballerini che danzano come se avessero passato un piede sull'ortica e Mango che fa il figo :p
L'altra canzone appartiene a quel genio sceso in terra di Tori Amos: la signorina Delirio, come la definisce il buon vecchio Neil Gaiman, mi ha conquistato con Spark, con quel pianoforte penetrante, quella voce limpida e vorticosa ed il testo ancora più splendido. Il video poi è un piccolo gioiellino (anche se avrei lavorato di più nella parte in cui lei si immerge nell'acqua). Quelle gemelle finali sono a dir poco inquietanti ;__;
Questo video lo ricordavo a tratti da sedicenne, quando ero ossessionato da Mtv ed ero già innegabilmente attratto dalla furia rossa. Solo che le prestavo comunque poca attenzione allora, preso com'ero a celebrare le Spice Girls :P
Voglio andare al concerto di Tori del 31....speriamo di trovare ancora i posti!
Gli inizi di un rapporto sentimentale sono sempre alquanto strani. Non so se è qualcosa che riguarda solo me o anche gli altri.
Dal nulla spunta qualcuno con tutte le sue incertezze, la tua testa gira, il cuore si abbaglia e ti lasci andare. Fino a che punto? Non è proprio all'inizio che bisognerebbe vivere tutto intensamente senza pensieri? E allora perché a me devono venire sempre dei momenti di malinconia verso attimi così desiderati che sto avendo dopo tanto tempo e che farei meglio a tenermi stretti sin da subito?
Forse è semplicemente che in questi giorni sto dicendo addio definitivamente a Warzabumbo, ed una parte di me finalmente sta andando via da quella porta cercando di vivere il futuro. Sto lasciando in questa stanza tutto quello che ero con lui ed è proprio rendermi conto di questo che mi fa riflettere.
Alla fine sto bene e non voglio nemmeno essere pensieroso più di tanto. Ma quando vivi tre giorni improvvisi che non ti aspettavi con una persona che non conosci affatto e ti stupisci del legame che puoi instaurare anche in queste condizioni, ti ritrovi con la testa dannatamente frastornata.
E' solo che sono sempre malinconico, è solo che guardo in alto cercando un falco che vola lassù nel cielo azzurro.
E' solo che vorrei i suoi baci.
"Say you don't want it, again and again...but you don't really mean it...say you don't want it...the circus we're in...you don't really mean it..."
Da pasqua in poi la mia vita si è tramutata improvvisamente nella vita del fancazzista. Quì a Milano il sole è cocente, pare di stare nel pieno di giugno anziché a metà aprile e questo comporta un'immane voglia di vacanze e tiratardismo acuto. Avevo già intuito dalla splendida pasquetta che ho trascorso che i giorni a venire sarebbero stati di puro fancazzismo.
Sul lago di Como, a torso nudo a prendere il sole, con la chitarra a cantare e con il pallone a giocare a pallavolo per ben due ore e mezza ho sentito la vera essenza della mia vita *__*
Altro che designer, la mia vocazione è quella del fancazzista!
E così tutta la settimana è stata all'insegna di scorazzate nel centro di Milano, giri al Parco Sempione con tanto di partita di calcio organizzata (mitica la F.C. Sempione contro la squadra dei fetazzi, anche se abbiamo perso), sfide a risiko e da quando sabato abbiamo comprato le biciclette abbiamo aggiunto anche le sfrecciate per la città con il sole che ti riscalda ed il vento sulla pelle.
La testa di studiare è andata a quel paese, ma purtroppo ora posso permettermelo ancora perché i corsi del secondo semestre sono ancora all'inizio, ma fra poco dovrò proprio fingere che questo sole estivo non esista ma che ci sia freddo, nuvole e pioggia! Ma per oggi ancora pacchia (anche se domani ho una prova in itinere idiota di un debito senza voto ;P)
Auguri di Buona Pasqua a tutti voi che passate su questo blog! Io sto mangiando come un maiale da tre giorni ormai, tra capretti, cassate, pastiere, casatielli, uova di cioccolato, mozzarelle di bufala, parmigiana di melanzane, ragù e chi più ne ha più ne metta! Ormai per muovermi rotolo, sono un uovo di pasqua anche io!!!
Augurissimi!
Ci sono delle giornate in cui ti svegli e sai, sai che non saranno 24 ore facili. Perchè tenti di afferrare il cellulare sul comodino e con esso fai cadere bicchiere, orologio e fazzoletti. Perchè giungi al bagno per espletare le tue funzioni e ti rendi conto che appena tiri lo scarico l'interno del water si tramuta improvvisamente in un laghetto con tanto di barchette.
Ecco, sai che in quella giornata qualcuno ti sta nominando, e quel qualcuno che ti sta pensando, ti sta maledicendo deve fare una brutta fine: magari risvegliandosi nel suo caldo giaciglio con Cristiano Malgioglio oppure cadere dal quinto piano su una distesa di cactus.
E ieri è stata una di quelle giornate poichè come se le mie mani si fossero tramutate in burro è accaduto che:
a) dopo aver finito le pulizie e lavato il bagno, volendo riversare il secchio con l'acqua sporca (appena usata per lustrare) il pavimento nel water, il gancio ha pensato bene di staccarsi riversando il tutto per terra anziché nella tazza. Ovviamente i 20 litri di acqua sono caduti tutti sparpagliandosi anche sulla moquette che ho dovuto asciugare per due ore con l'asciugacapelli.
b) Apro il frigorifero e sei dolcissime uova decidono di catapultarsi dal ripiano più alto per tuffarsi sempre sulla moquette. Credo che siano stati tra i secondi più orribili della mia vita. Le uova sono precipitate, ma sono rimaste intatte ed io sono svenuto.
c) Inavvertitamente ho lasciato il gas aperto e abbiamo rischiato di esplodere.
Che poi un giorno dovrò scrivere un libro non appena capirò come è possibile che io riesca a tirarmele da solo!
Ma è mai possibile che dopo un inverno di ferro, quattro mesi senza prendere neanche il minimo accenno di raffreddore, io sia capace di essere inondato dall'influenza non appena noto la mia salute di ferro ed esclamo a tavola con Patanella: "Apperò! Che inverno! 4 mesi senza raffreddore! Incredibile!"!'!?!
Ovviamente dopo dieci minuti ho starnutito -_-
Visto che se ne sprecano, ho deciso anche io di uniformarmi alla massa e scrivere qualche mio pensiero sul film del momento (questo è indiscutibile): 300!
Per chi non lo sapesse, "300" è un film del regista Zack Snyder, ispirato al fumetto dell'autore di culto Frank Miller che riprende la sanguinaria e cruda battaglia delle Termopili, in cui un milione di persiani furono fermati per tre giorni da un misero gruppo di spartani capeggiati dal re Leonida. Leggendo il fumetto, escludendo tutta la faccenda della regina Gorgo, mi sono reso conto di quanto sia incredibile la fedeltà del soggetto del film alle tavole di Miller e non solo.
Tutto è rispettato: le inquadrature, i dialoghi, il character design dei personaggi ed i tagli del colore. E sono soprattutto questi a lasciare senza fiato e con lo sguardo rapito verso la proiezione della pellicola: ricordo ancora che in alcune scene mi sono venuti i brividi per lo stupore di vedere la bellezza e la poesia (molte volte cruda) con cui le immagini scorrevano sullo schermo; una fra tutte la splendida ed incredibile scena dell'oracolo. Come se fluttuasse nell'acqua la donna danza con la sua veste immersa in colori pallidi e strepitosi, trascinando lo spettatore con sé in questo ballo vertiginoso. I saputelli sono stati pronti a dire che la fotografia di Larry Fong in questo film fosse pietosa ed è pur vero che non posso dare un giudizio tecnico vero e proprio non conoscendo le macchine di realizzazione nel profondo: però posso assicurare che l'impatto nel mio immaginario c'è stato, raggiungendo a volte immagini e colori a cui mi piacerebbe tendere nelle mie fantasie e deliri fotografici. E la fotografia non si discosta mai dalle atmosfere del fumetto, anzi, ne è compagna, amante e sostenitrice, complementandone le lacune e rafforzandola nei punti deboli.
Tutta questa bellezza di forma però spesso è stata motivo di critica da parte del pubblico, spaccandolo in due: c'è chi parla di completa assenza di contenuti e chi invece accosta il tema, nella maniera in cui viene trattato, alla condizione odierna che viviamo tra scontro di cultura occidentale ed orientale. Io ho apprezzato proprio che, nel fumetto prima e nel film poi, il tema sia stato mantenuto, senza una vera distinzione tra buoni e cattivi.
Gli spartani, infine, sono folli, ossessionati dalla guerra e parecchio razzisti nei confronti di chi nn è come loro: uccidono i nenonati non in salute e chiamano effeminati gli ateniesi, solo perchè hanno un modus vivendi completamente differente da loro. Io credo che la guerra sia guerra e chi vi partecipa non è categoricamente un buono o un cattivo, c'è chi si lascia prendere dall'ossessione morbosa per la lotta (rappresentato ottimamente da Serse), con smanie di conquista e chi, come gli spartani, che lo rendono uno stile di vita. Il film, secondo me, non da un giudizio su ciò che accade, ogni popolo ha le sue contraddizioni e i suoi problemi: gli spartani dovendosi difendere ed essendo protagonisti rendono solo più semplice il processo di identificazione in essi.
E comunque tutta la questione oriente occidente nn ce l'ho vista onestamente: anche perché l'opulenza e la corruzione dei persiani è più vicina a quella di Bush e degli USA che a quella del medioriente.
In ogni caso, anche la regia non è male, anche se essendo molto attinente al fumetto spesso può essere attribuita più a Miller che a Zack Snyder. Il cast se la cava, Gerard Butler (oltre che ad essere bello da togliere il fiato) recita molto bene, anche se a nessuno darei un oscar per l'interpretazione. Tra l'altro buona anche l'interpretazione di Rodrigo Santoro per il divino Serse, personaggio terribilmente effeminato e oggetto di parecchio scherno da coloro che hanno guardato il film al cinema con nota dolente del doppiaggio italiano che gli ha dato la voce di Alessandro Rossi (John Coffey nel Miglio verde) troppo scura e profonda per il personaggio (oltre che abbastanza comica dato lo stridio con la sua effemminatezza palese :P). Il mio stupore è stato scoprire, il giorno dopo, mentre cercavo notizie sul cast, che Rodrigo Santoro fa parte del mio telefilm preferito, Lost, interpretando quella inutilità di Paulo, lo riconoscete?:P
Per quanto mi riguarda è tra i miei film preferiti anche se riconosco che non si tratta di un capolavoro in assoluto: il mio voto è 9.
E la frase storica è: "Spartani! Questa sera ceneremo nell'Ade!"
Sono sempre stato ossessionato da alcune canzoni che hanno caratterizzato periodi della mia vita, momenti e ricordi e...le mie frasine su messenger! Non riesco a capire perché da più di un mese mi sveglio tutte le santissime mattine canticchiando sempre la stessa canzone! La tiranna del mio cervello altri non è che Erotica di Madonna, ma nella versione fatta al Confessions Tour che altri non sarebbe che Erotica / You thrill me **
Saranno i miei infiniti mesi di astinenza che si fanno sentire anche sotto forma di musica, ma io non ce la faccio più, mi ossessiona....però è ganza, eh!
Ed il fatto che spesso me la immagini cantata da Gennaro Cosmo Parlato non aiuta @_@
Quì di seguito, l'esibizione (splendida a mio avviso, di questa splendida canzone):