venerdì, 18 maggio 2007

categoria : pensieri, riflessioni, gay



Ieri pomeriggio me ne camminavo beato per via Dante a Milano alla ricerca di un regalo per Patanella assieme a Karen, baciato dalla brezza serale, quando Karen mi pone all'attenzione un gruppetto di persone da noi poco distanti, proprio in Piazza Cordusio.
Li osservo, noto i loro vestiti strani in corpi piuttosto anzianotti, osservo per bene le loro bandiere multicolore e i loro cartelli e subito passo con lo sguardo a vedere le reazioni delle persone che transitavano cercando di evitarli. Erano dell'Arcigay e credo stessero lì per sensibilizzare le persone sull'omosessualità.
Ora, io confesso la mia più totale ignoranza su questa associazione su cui ho solo sentito commenti molto controversi fra loro: c'è chi si esalta militandovi, dicendo che lavora bene ed in maniera utile e c'è chi dice che mangia solo soldi, pensa a fare solo la bella vita (ovviamente in maniera gaya) occupandosi di frivolezze e nascondendosi dietro false battaglie. Ribadisco, non ne so nulla, quindi non sono qui per esprimere un giudizio ed anzi mi sento alquanto in colpa per non essere documentato abbastanza sulla questione; se l'Arcigay fosse veramente un'associazione con i controcoglioni dovrei esservi subito iscritto in modo da aiutarli.
Al di là di questo, però, ciò che mi ha piacevolmente sorpreso è stato leggere i loro cartelli: per la prima volta non ho visto qualcosa che inneggiasse semplicemente a DICO o PACS (requiescant in pacem) o offendesse semplicemente il vaticano.
Semplicemente, con messaggi privi di ogni orpello grafico, essi cercavano di sensibilizzare quelle persone che adottano un determinato tipo di linguaggio o di comportamenti superficiali nei confronti degli omosessuali solamente perché non toccati da vicino dalla cosa. Uno di questi messaggi elencava una serie di epiteti rivolti ai gay (spesso e volentieri utilizzati dalla nostra classe politica) e sotto tuonavano qualcosa del tipo: tuo figlio, il tuo amico, tuo fratello, tua cugina potrebbero essere omosessuali, sei sicuro di non offenderli con la tua superficialità?
Non so perchè questa cosa mi ha senz'ombra di dubbio rapito e fatto riflettere. Quante di quelle persone che evitavano a passo veloce quei curiosi personaggi avranno letto di sfuggita quel messaggio? Quante di esse saranno state turbate dall'idea che un loro familiare potesse essere gay e di conseguenza ferito da alcuni loro atteggiamenti?
Secondo me, si tratta di un ottimo messaggio che tocca un nervo delicato essendo molto diretto. Non appariscente, ma efficace poiché gioca sugli affetti e sulla buona possibilità che molte delle persone che avrebbero letto non amassero ferire i propri cari e, soprattutto, sul sospetto, sull'idea di essere indelicati inutilmente. Si invitava a riflettere, a misurare giustamente le parole e le offese prima di dirle come una valanga di neve, dando per scontato l'assenza di effetti su chi ci sta attorno.
E' un discorso che dovrebbe essere esteso anche in altri campi e non solo all'omosessualità.
Erano quattro gatti: mi era venuta voglia di prendere anche io uno di quei cartelli ed unirmi a loro. Ma non l'ho fatto, per vigliaccheria o semplicemente perché mi faceva malissimo un piede e avevo un gran desiderio di tornare a casa.
In ogni caso, qualsiasi sia la filosofia dell'Arcigay, faccio adesso loro i miei complimenti sui messaggi di ieri, complimenti che avrei dovuto fare dal vivo.

Meditato da ShakaNyorai il 18/05/2007 11:58
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giovedì, 17 maggio 2007

categoria : musica, madonna



Secondo me è ammattita, o le è apparsa madre Teresa di Calcutta, o magari ho sempre sognato tutto seguendola in questi anni, ma Madonna, che ha appena rilasciato la canzone Hey You per il Live Aid (che potete scaricare quì ) ha inciso qualcosa di orribilmente stomachevole e vomitevole. Si parlava di collaborazioni con Pharrel, qualcosa con Timbaland, ma secondo me sta canzone l'ha scritta con Bagnasco, o al massimo con Cristina D'avena. Ma quanto non è stucchevole e fintamente buonista?! Beh certo non mi aspettavo qualcosa alla Isaac o alla Forbidden Love, ma onestamente poteva incidere qualcosa di decente almeno.
Ritornerà sulla retta via, lo so. Ed io ignorerò questa canzone come sto ignorando gran parte delle ultime canzoni di Elisa, come se non fossero mai esistite!

Rivoglio la mia sexy Cavallerizza di future lovers *_*

Meditato da ShakaNyorai il 17/05/2007 22:48
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mercoledì, 02 maggio 2007




Da un giorno e mezzo si è concluso un mese che ricorderò per anni; un Aprile che, inaspettatamente, mi ha travolto e sorpreso con i suoi profumi prematuramente estivi ed il suo verde abbagliante.
Non è nato sotto una buona stella, anzi.
Alla fine di Marzo non versavo in condizioni proprio ottimali: Warzabumbo occupava ancora ambiguamente la mia mente dominando i miei sbalzi d'umore, la mia condizione di solitudine era divenuta un po' più pesante e soprattutto ho subìto una delle mie più grandi delusioni in amicizia: dopo la scomparsa di Babydoll dalla mia vita non ero proprio al mio massimo, anche se sin da subito l'ho presa abbastanza bene (credo sia dovuto al fatto che
a) ormai comincio ad esserci abituato a queste cose e soprattutto non mi aspetto più di tanto dagli altri b) mi ha deluso a tal punto che è come se un grosso macigno di pietra l'abbia schiacciata facendola sparire dal mio cuore in modo repentino nascondendo anche una sorta di intrinseco piacere).

In ogni caso, non mi sarei mai aspettato che Aprile non solo sarebbe stato un bel mese, ma sarebbe stato uno dei più entusiasmanti Aprile della mia vita.
Aprile simboleggia la rinascita, è il mese della primavera, ma io non l'ho mai vissuto così. Per quanto mi riguarda, io rinasco con l'estate: Aprile per me è sempre stato un mese un po' scialbo, freddino, di transizione, di passaggio verso un ben più desiderato Maggio.
Eppure quest'anno è giunto con il calore di un Luglio, la voglia di vivere di un Giugno, il divertimento di un Agosto: ho ricominciato ad essere veramente sereno, a riacquistare fiducia in me stesso. I corsi, essendo all'inizio, hanno occupato poco tempo; ho trascorso le mie giornate tra giri in biciclette a farmi accarezzare dal sole e dal vento e il casino fatto coi miei amici con cui ho legato sempre di più, lasciandomi andare ad un divertimento puro e gioioso. Ho conosciuto tante persone nuove e mi sono ritrovato improvvisamente bene, respiravo l'aria e sorridevo. Ed è stato sempre un crescendo: Aprile mi ha regalato anche qualcuno di speciale.
Ho conosciuto Zeppolino mio e lui mi ha riempito di baci e di desiderio, facendo ribattere di nuovo il mio cuore che da tempo era troppo gelido. Il suo affetto mi ha donato ancora più amore per me stesso e mi ha reso ancora più piacevole questi giorni: e dopo qualche settimana di "frequentazione", ieri, il primo maggio, mi ha chiesto di regolarizzare la nostra situazione.

E ciò che mi stupisce è che sto vivendo tutto alla giornata, sereno, tranquillo e senza subito aggrapparmici: voglio godere ogni attimo e lasciare andare la cosa finché va, senza troppi pensieri.
Come sarà questo Maggio? Spero ancora meglio di questo Aprile, ovviamente. I presupposti ci sono.
Certo il massimo sarebbe se potessi avere quì anche i miei amori di Napoli, i miei carissimi cuccioli che non vedo l'ora di riabbracciare con i quali mi sto perdendo tantissime cose.
Mi manca da morire il sorriso della mia Suami, che è come una cascata d'acqua fresca per me.
Ma io so che lei è sempre con me, anche a distanza. Che mi sorride, anche se non posso vederla. La avverto, la sento in tutto il suo calore. Come questo Aprile.

Meditato da ShakaNyorai il 02/05/2007 10:54
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