venerdì, 24 agosto 2007




Sono tornato ieri pomeriggio dalla mia vacanza a Palinuro: sono abbronzatissimo e molto più rilassato, anche se, per la gioia di Azoth, le sfighe hanno continuato a seguirci, cosicché io possa continuare a lamentarmi come a lui tanto piace. Non so se avete presente Tusaichi o TSC: a lato, sulla destra è descritta nei personaggi di questa triste storia, in più quì potete saggiare un po' del suo potere malefico; diciamo che in questi giorni, la cara dolce TSC, o anche IlDono, si è data davvero da fare.

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Venerdì 17: Ricordate il mio cellulare nuovo? Bene, pensate che ora non esiste più. La mattina prima di partire mentre stavo entrando in macchina il mio N70 è precipitato dalla mia tasca finendo tra la portiera che si chiudeva e il parafango: risultato? si è disintegrato. Ho avuto una fortissima crisi di nervi e credo di aver bestemmiato in tutte le lingue, soprattutto perchè romperlo in questo modo, dopo pochi giorni che ti hanno rapinato ha probabilità statistiche molto, ma molto basse. In stazione ho raggiunto Marzipan e il ragazzo, Pio, e verso le 13 siamo arrivati al campeggio: dopo ore ed ore passate a montare le tende, visto che siamo tre impediti, ci siamo precipitati a mare per rilassarci un po'. Dopo aver cenato da Suami, abbiamo festeggiato il compleanno di Navar e poi siamo andati a dormire, convinti che ci saremmo riusciti.

Sabato 18: Il compleanno di Navar non è cominciato nel migliore dei modi: nelle tende abbiamo dormito malissimo: io ho lottato per 3 ore con una mandria di formiche assassine infiltratesi non si sa come nella mia tenda, una discoteca in lontananza non ci ha fatto chiudere occhio, tormentandoci con la musica house fino alle sei del mattino e Marzipan stava quasi morendo per una crisi d'asma a causa della polvere: questo ha comportato che ci dovessimo rimettere alla ricerca di una sistemazione che permettesse a Marzipan di dormire e di non lasciarci la pelle. Il campeggio di Suami non aveva più un posto libero e così abbiamo passato tutto il pomeriggio alla ricerca di case, bungalow o roulotte. Alla fine dopo un'estenuante caccia al tesoro e duemila telefonate, siamo riusciti nel nostro intento, trovando una carinissima roulotte a pochissimo prezzo da dividere in tre. Alla sera siamo andati ad una stupenda sagra di paese dove mi sono abbuffato come un maiale e ho assistito ad uno spettacolo molto bello di musica popolare. Ovviamente, la roulotte era disponibile dal giorno dopo, per questo motivo Marzipan ha sfiorato di nuovo la morte in tenda.

Domenica 19: Finalmente domenica ce la siamo goduta completamente di mare: questo significa anche ustioni. Marzipan è diventato rossissimo e io, che al momento ho i capelli rasati, avendo dimenticato di mettere la protezione sulla coccia mi sono bruciato il cuoio capelluto. Ho ringraziato la mia scemenza e TSC, rendendole omaggio. Nessuno poteva poggiarmi una mano in testa senza che io non sentissi un bel po' di dolore. Verso sera abbiamo smontato le tende e rifatto le valigie per prepararci a muoverci nell'altro camping. Mentre Navar faceva rovesciare una padella con due litri d'olio sul fornello di Suami, questa ignorava che proprio in quel momento Marzipan e Pio avevano lasciato le chiavi della sua macchina chiuse nel cofano: dopo scene di panico, scenari apocalittici e quant'altro, Pio, colto da un raptus di isterismo è riuscito ad abbassare il finestrino posteriore, sbloccando le sicure e salvando la situazione che rischiava di diventare tragica. Non abbiamo nemmeno finito di tirare un sospiro di sollievo che lo spray anti-zanzare di Marzipan si è aperto colando in una busta dove c'era la mia macchina fotografica (che ora sa di citronella) ed inondando i sedili della macchina di Suami con una bella chiazza. In serata è giunto a Navar un sms di Tusaichi: abbiamo tremato, oltre ad aver avuto le nostre conferme.

Lunedì 20: Altro bel giorno di mare e relax puro! Abbiamo giocato a pallone, fatto i tuffi nei cavalloni e preso tanto sole!! Era da tempo che non passavo una giornata così spensierata di pura vacanza, come ai vecchi tempi! Peccato che in serata tusaichi ha comunque fatto avvertire la sua presenza: siamo tornati alla sagra e Suami è stata male con lo stomaco e come se non bastasse, al ritorno dalla sagra ci siamo persi nel nulla per più di un'oretta nell'entroterra del Cilento in cui non esisteva praticamente niente, no cartelli, no vita, no persone, no luci, nulla di nulla! Alla fine dopo aver fatto questo favoloso tour del vuoto, siamo andati ad un concerto stramegapalloso di due tipi noiosissimi che ci hanno fatto addormentare prima del previsto. Per chiudere in bellezza, Suami, mentre tornava a casa è inciampata nella gonna lunga che ama tanto, stracciandola completamente. Ed anche per questa giornata, grazie, TSC!

Martedì 21: si comincia con Suami che si è rovesciata il caffè addosso: incoraggiante! La giornata di mare è trascorsa tranquilla, mi sono abbronzato e la testa è guarita, anche se ho cominciato a spellare perdendo pezzi di pelle dai capelli. Sembravo un lebbroso! Io, Marzipan e Pio ci siamo dedicati a mangiare tutta la giornata in due ottimi ristoranti, spendendo l'ira di Dio ma mangiando divinamente! In roulotte, Marzipan senza accorgersene si è seduto sui miei occhiali da vista col suo delicato popò, levandomi una lente e un affarino che serve ad appoggiare gli occhiali sul naso. Grazie a Dio riusciamo a ripararli, ma lo prendo come un segnale al quale però non ho voluto pensare, pregando TSC affinché non si scatenasse ulteriormente. Io e Marzipan nella nostra immensa stupidità, abbiamo realizzato un imbecillissimo servizio fotografico sexy, cercando di esorcizzare le nostre paure. La cosa è durata poco: Marzipan ha avuto un fortissimo bruciore agli occhi con conseguente mal di testa da svenimento mentre passeggiavamo per il centro di Palinuro. Così abbiamo deciso di tornare alla macchina che era in culonia proprio nel momento in cui è venuto un acquazzone della madonna dal quale non abbiamo avuto nemmeno dove ripararci. Ovviamente, una volta arrivati alla macchina l'acquazzone è finito.

Mercoledì 22: è arrivato Ploffy! E' venuto a dare il cambio nella roulotte a Marzipan e Pio che nel pomeriggio sarebbero partiti.  Io e Marzipan abbiamo affabilmente scherzato col dolce Ploffy mentre Pio soffriva le pene dell'inferno sotto l'ombrellone a causa di un fortissimo eritema sul torace. Grande TSC! Ploffy tutta la giornata, stordito più che mai ha dato prova della sua scemenza facendomi arrivare a picchi di ira nei suoi confronti che non toccavo da tempo: l'avrei strangolato in alcuni momenti! Basta dire che ha rischiato di dare fuoco sia al lido che al campeggio con tutte le roulotte, lui e quelle sigarette non spente lanciate nelle foglie secche. Alla fine la serata è stata tranquilla, e tranne per l'eritema di Pio, sembrava che TSC non ci avesse minimamente calcolato!

Giovedì 23: troppo presto per cantare vittoria. Mi sono svegliato dal caldo verso le sei: Il cielo era di un grigio a tinta unica e l'afa uccideva qualsiasi essere vivente. Nemmeno a mare sono riuscito a stare, tanto che ero insofferente. Alla fine ho anticipato la partenza, prevista verso le 19: non l'avessi mai fatto! Il regionale per Napoli era impraticabile alle 15, si crepava dal calore! Grondavo sudore dovunque, e non passava un filo d'aria anche con i finestrini aperti. Il treno si è anche fermato 45 minuti in una stazione poco prima la mia meta, riducendoci a un lemonissimo al sole di mezzogiorno. Quando sono tornato a casa sono morto nella doccia per un'ora e mi sono sentito rinato. Sono ri-morto quando ho scoperto che i miei occhiali da vista, che Marzipan veva rischiato di rompere, erano desparecidi. Non ho ancora avuto il coraggio di dirlo ai miei, visto che ho appurato che sono definitivamente scomparsi, e non so come fare anche perchè non vedo niente di niente.
Sto pregando ogni sacrosanto attimo che questa serie di sfighe interminabili finisca al più presto perchè non ne posso più! TSC ti prego, lasciami (ci) stare ;__;

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Ignorando questi piccoli dettagli, sono stato veramente bene: soprattutto sono stato felicissimo di trascorrere moltissimo tempo con Marzipan e riscoprire, ancora una volta, che i nostri mondi sono una cosa a parte, che sono vivi e che nessuno potrà mai capirli. E poi vuoi mettere trascorrer un bel po' di tempo con la mia Suami e con quel dolcetto di Navar!?

Baci afosi!

Meditato da ShakaNyorai il 24/08/2007 20:57
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venerdì, 17 agosto 2007




Stasera sono tornati i miei ed ho appena finito di trattare male mia madre. Credo di aver sbagliato e di aver esagerato nei toni, ma non ho intenzione di dirglielo perchè vorrei che questo le risuonasse come un campanello d'allarme.
Lo so, molto probabilmente sto agendo come un bambino viziato: ma da quando sono tornato sono diventato molto geloso del rapporto che mia madre possiede con mio fratello. Non vivendo più tante situazioni familiari, mi fa strano notare determinate cose. Molto è anche dettato dalle differenze con cui mia madre vive le rispettive storie d'amore di noi due figli. Non posso lamentarmi, mi ha accettato nella mia omosessualità senza riserve, ha conosciuto sia Warzabumbo che Zeppolino, ed è stata sempre molto squisita con loro. Ma niente di più. Il problema è che quel più lo possiede interamente mio fratello: mia madre è come se si fosse sfogata sulla sua storia per quello che io non potrò mai darle. La ragazza di mio fratello è diventata la sua migliore amica, si fanno delle telefonate, escono assieme, mia madre si fa in quattro, cinque e diecimila per loro, ne parla a tutti, esplode di gioia. fantastica e progetta la loro convinvenza l'anno prossimo (hanno appena 17 anni) e cose simili che mi lasciano perplesso. Io non pretendo di ottenere lo stesso trattameno (e alcune cose nemmeno le desidero) ma mi fa male, perchè non riesco ad accettare che non potrò mai vivere con lei una cosa del genere, che non potrò mai ottenere tutto questo appoggio. E vedere ciò che vorrei continuamente sotto ai miei occhi mi intristisce: è come se mi sentissi in un angolino buio ad osservare loro in una luce sfavillante.
Ci sono rimasto male anche per come ha reagito alla mia richiesta di aiutarmi per andare da Zeppolino a Singapore in ottobre: le avevo fatto capire chiaramente che per me era dannatamente importante spezzare questa maledetta distanza forzata di 5 mesi che vivremo, ma non volevo assolutamente che dicesse di sì o che subito mi desse dei soldi. Avrei gradito che mi ascoltasse, che mi dicesse com'era solita fare:" è difficile, ma vedremo che possiamo fare, se non ci riusciamo, amen, ma almeno ci proviamo". Ciò che mi è mancato non è stato il , ma il sostegno, cosa che, sono sicuro, mio fratello avrebbe ottenuto con uno schiocco delle dita.

Per un litigio stupido prima le ho detto che la vedevo cambiata e che vedevo che si riversava di più su mio fratello: a volte, è come se notassi di aver rotto un equilibrio quando sono tornato, mi sento strano. Ho un diavolo nell'armadio, (come direbbe Bergman) che stasera ha provato ad uscire in tutta la sua irritazione, frustrazione e paura. Perchè una volta accettati se stessi, bisogna accettare i comportamenti degli altri a riguardo della propria vita, le conseguenze naturali.
Alla fine questo è solo uno sfogo, ma volevo scriverlo anche per provare a chiarirmi le idee e ricordarmi di pensieri che affollano la mia mente da un po' di giorni.

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Appunti sulla giornata di oggi:


Nel pomeriggio ho accompagnato Ploffy a fare il biglietto dell'aereo per Milano: ha un appuntamento con un neuroncologo per parlare delle condizioni del padre. Ovviamente, ha avuto la capacità di trovare l'albergo esattamente sotto casa mia! Mi farà strano saperlo lì per la prima volta a girare quei luoghi a me familiari e ai quali sono tanto legato; avrei voluto mostrarglieli io, ma il destino non ha voluto così. Però è veramente buffo, ho faticato tanto per fare in modo che riuscisse a venirmi a trovare (tant'è che stavamo mettendo dei soldi da parte per permettergli di pagarsi il biglietto) quando dall'oggi al domani si è ritrovato a dover andare a Milano per altri motivi e senza che io fossi presente. D'altronde domani partirò per Palinuro e finalmente potrò godermi una settimana di mare e sole come da tempo desideravo.

Meditato da ShakaNyorai il 17/08/2007 00:15
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venerdì, 03 agosto 2007




Ieri sera eravamo tutti sprint per andare a ballare ad una festa in spiaggia, anche perchè eravamo un bel numeretto.
Ma come nelle nostre migliori tradizioni ci siamo ritrovati immersi nel nulla: uno scenario mozzafiato, senza ombra di dubbio...ma siamo finiti in mezzo a una serata pianobar tenuta da due tizi stonatissimi con delle casse da stadio che si sentivano un'emerita schifezza.
Le nostre orecchie risuonavano di acuti sconvolgenti, i nostri corpi erano percorsi da brividi di freddo e le nostre espressioni facciali indicavano una voglia di suicidio sempre più prossima. Abbiamo trascorso un'oretta terrificante, finché quei due tizi non hanno avuto la malsana idea di mettere la musica House (che notoriamente odiamo).
A questo punto ho deciso che il nemico andava affrontato senza paura, così mi sono alzato e mi sono lanciato nella pista seguito da Nasurami prima e la maggior parte del mio gruppo poi. La follia ha preso piede, ci siamo lanciati in esibizioni da torero con tori e corna, in limbo, in socializzazioni col mitico Salsero, magico animatore della serata (un incrocio tra Don Lurio e Valerio di Amici di Maria) e scemenze varie. A modo nostro abbiamo cominciato a divertirci come i pazzi, anche in una situazione così assurda e un po' ci siamo salvati.
Ma dopo un poco, sono giunti loro....i balli LATINOAMERICANI! Argh! Abbiamo affrontato anche quelli con la nostra tipica idiozia, ignorando completamente i passi e ballando come i tarantolati. Ma non potevo fare a meno di guardare quelle due o tre persone dinanzi a me: non parlo di quelli che lo ballano normalmente, perché magari per svago ci sta pure; parlo di quelli che si impegnano come dei forsennati per far vedere che sanno perfettamente a memoria ogni passo e che ti guardano storto se sbagli qualcosa! Ma dico io, ma cosa mai ci sarà da impegnarsi così tanto per balli così insulsi come i latiniamericani?! Capiscano che possano piacere come puro divertimento, ma farsi venire l'arte di scienza per sentirsi come Heather Parisi, mi pare un po' esagerato!

Meditato da ShakaNyorai il 03/08/2007 12:21
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martedì, 31 luglio 2007




Avevo dimenticato quanto le uscite con i miei amici di Napoli potessero tramutarsi in avventure dai risvolti assurdi: basta dire semplicemente che ad un certo punto, seduti al tavolino di un locale, siamo stati catapultati in due nanosecondi sull'attico del palazzo perchè, improvvisamente, hanno sparato i fuochi d'artificio sulla spiaggetta del locale e potevamo essere presi da qualche razzo difettoso. Si trattava del continuo dei fuochi in onore di S.Anna (che era giovedì 26 luglio) e che non si sa per quale motivo continuano fino ad oltranza.
Non che sull'attico poi la cosa fosse propriamente differente. Il rumore era assordante e ad un certo punto pezzi di fuochi d'artificio sono giunti sul terrazzo: è stato il panico, ho afferrato Nasurami, Suami e Ploffy e li ho trascinati correndo dall'altra parte dell'attico quasi lanciando Suami giù! E così siamo esplosi nei fuochi d'artificio!
Però devo dire che non li avevo visti così da vicino...è stato molto ipnotizzante (anche se pareva di essere nella terza guerra mondiale)!



fuochi2
fuochi

Meditato da ShakaNyorai il 31/07/2007 19:31
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lunedì, 16 luglio 2007

categoria : sfiga, assurdità



Secondo voi è mai possibile che con l'afa che c'è qui  a Milano io debba star chiuso dentro la mia camera perché sia fuori dalla finestra che per tutta la casa ci sono tipo un mille zanzare malefiche in agguato?! Tra l'altro, io e il mio coinquilino O'chitemuoll (mi fa strano chiamarlo così ora, devo cambiargli soprannome) siamo riusciti a lasciare ben 18 cadaveri sparsi per il soffitto della mia povera stanza. E ancora ce ne sono e vagano. Praticamente sto affogando nell'autan e nel vape (che è pur una santa cosa).
Aiuto!

Meditato da ShakaNyorai il 16/07/2007 23:24
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domenica, 15 luglio 2007




E così finalmente ce l'ho fatta: dopo attese spasmodiche, ansie aumentate dallo studio, paura di biglietti introvabili, casini con carte di credito e quant'altro, sono riuscito ad andare al Medusa MultiCinema di Rozzano per vedere Harry Potter e l'ordine della Fenice.







Complessivamente buonissimo: non sono molto d'accordo con le critiche diffuse che si possono trovare nella blogosfera. Il film è alquanto scorrevole, non ho avuto la sensazione di confusione e di collage messo a caso (ed anche un po' di lentezza) che taluni hanno fatto presente che, invece, ho avvertito in alcuni momenti del Calice di Fuoco e del Prigioniero di Azkaban. I tagli ci sono stati, ma la sceneggiatura è stata sicuramente più curata, evitando a mio avviso buchi e cose alquanto inspiegabili (ad esempio, il fatto che sia stata Cho Chang a parlare col Veritaserum secondo me è stata una buona pensata).
Ovviamente, tutti i film di Harry non possono essere trasposti nella magnifica e superba ricchezza di particolari e situazioni dei libri corrispondenti e quindi si deve scegliere sempre un compromesso che, comunque, porterà inevitabilmente a delle insoddisfazioni.
I primi due, a mio avviso, erano più simili a delle fiabe ed era molto più semplice, dunque, trasportarli sul grande schermo. Dal terzo in poi, abbiamo un'inversione di rotta: mentre le prime parti erano un po' confusionare, le scene finali venivano rese in maniera superba, dando molto valore al film.
E' proprio questo che, secondo me, nn è accaduto nell'Ordine della Fenice: il finale è stato velocizzato, tagliuzzato, diminuito e sminuito. La morte di Sirius (che non vi nego non mi faccia ne caldo e ne freddo neanche nel libro, ma perché non amo particolarmente il personaggio) è veloce e quasi sciocca, gli inseguimenti bellissimi nelle varie stanze del ministero sono stati quasi tutti eliminati, le ferite e le difficoltà dei ragazzi contro i mangiamorte sono state ridotte a poco più di improvvisi sobbalzi con relativi incantesimi (fin troppo semplici da parte dei ragazzini) verso i nemici, per tenerli lontani. La divertentissima e affascinante stanza del cervello, con tutto ciò che accade a Ron è completamente inesistente per non parlare dello scontro Voldemort/Silente, che avrebbe dovuto lasciare il segno, in un tripudio di tattiche e potere, culminanti nel gioco delle statue finali. Purtroppo Silente e Voldemort non fanno che lanciarsi due o tre ondette di energia alla dragon ball e via. Questo è stato il mio più grande rammarico, ma le note positive secondo me ci sono. Per alcuni versi, dunque lo preferisco ai precedenti, per altri no. Ottima Bellatrix, adorabile, pazza, sublime...




Ma la vera rivelazione è stata anche Imelda Staunton, divina Dolores Umbridge, magnifica nella sua stucchevole cattiveria mascherata da falsa docilità. E' stata lei la regina di tutto il film. La Umbridge è e resta uno dei personaggi più odiosi e meglio costruiti della Rowling. E' proprio il fatto che non si puo' fare a meno di odiarla a renderla riuscita in tutti i suoi aspetti; e la Staunton ce la concretizza in tutti i suoi aspetti peggiori.



Una nota di merito anche per Evanna Lynch, una formidabile Luna Lovegood (che purtroppo non ha avuto tutto il suo spazio): con i suoi occhi vacui è stata giustamente stramba e saggia allo stesso tempo. Adorabile.




Complessivamente, uno dei migliori della serie, anche se come sempre è difficilissimo non guardarlo da occhi da fan. Io comunque mi emoziono a vedere quelle scene tanto immaginate sui libri che a volte faccio passare in secondo piano le scelte tecniche e di sceneggiatura, che possono essere alquanto discutibili *.* Ma alla fine già sono pronto per andare a rivederlo altre cento volte, sono proprio irrecuperabile!



P.S. Fiennes sei sempre sublime quando interpreti Voldy *.*
P.P.S. Ovviamente le mie situazioni alla Bridget Jones non sono potute mancare anche a vedere Harry! Immaginate che al cinema ero praticamente seduto tra Zeppolino e Warzabumbo, che si sono conosciuti per la prima volta. E' stato davvero....davvero....wow, ecco.

Meditato da ShakaNyorai il 15/07/2007 13:29
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venerdì, 13 luglio 2007

categoria : varie, sfiga, assurdità



hamburgerMa qualcuno sa spiegarmi perché mai riesco ormai a cucinare praticamente di tutto, mentre gli hamburger sulla piastra mi si sbriciolano sempre in mille pezzettini che poi devo ricomporre il puzzle per mangiarli nel panino?

Meditato da ShakaNyorai il 13/07/2007 14:26
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venerdì, 13 luglio 2007




Per la serie trashate (che mi sa che comincia proprio con questo post), vi porto la mitica, sublime, splendida, divina, merdavigliosa TERREMOTO DE ALCORCON!

La prima volta che la vidi mi piegaii in due dalle risate, la perfezione del suo trash quasi mi commosse (cerebralmente). In questo video che vi porto, la terremoto de Alcorcòn si cimenta in una meravigliosa parodia di Hung Up di Madonna.

Riesce quasi ad essere più trendy di Madge con quelle mutandine dorate *.* Quì potete trovare addirittura il suo sito myspace ed il fotoblog della terremoto


Ed ovviamente vi porto anche il divino testo, così potete impararla a memoria e cantarla mentre danzerete come lei!

Ma quanto è divina la canzone ricantata...con quella interpretazione *___*






Times goes by so Slowly
Times goes by con Loli
Vámonos con Loli
Soy la Terremoto y vengo de Alcorcón
Y hoy estoy, aquí de promoción
Te vendo este video, nena, de aerobic
Está pensado, mi vida, para ti
Niñas, todas listas, vamos a calentar
Suelta el bocata ya.
Seis flexiones, cuatro palmas y un abdominal
Y ahora a descansar
Times goes by so Slowly
Times goes by con Loli
I don’t kwon what to Do
Vente a mi gimnasio, no lo pienses más
Tranquila, no vas a adelgazar
Y si sudas un poco, luego hay que comer
que tu peso voy a mantener
Mosquera y la Campos vienen a mi Gym
Yo les doy, nociones de aerobic
Cada vez que pagues la mensualidad
Te daré, Fabada Litoral
Ring, ring, ring
Suena el telefón
Una de Upa Dance, se quiere apuntar
Mira, bonita, deja de molestar
Llámame, con veinte kilos de más
Y enfundate el calentador
Ponte tus mallas, te lo pido por favor
Yo quise ser, Bimba Bosé
Y solo he conseguido ser... Aramis Fuster
Viva el Michelín, arriba el flotador,
toda españa quiere este show
Los americanos han visto el filón
Tengo venta ya hasta en Nueva York
Soy la Terremoto y vengo de Alcorcón
Y hoy estoy, aquí de promoción
Y si sudas un poco, luego hay que comer
que tu peso voy a mantener
Soy la Terremoto
Times goes by so Slowly
Times goes by con Loli





Meditato da ShakaNyorai il 13/07/2007 11:33
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sabato, 07 aprile 2007




Ci sono delle giornate in cui ti svegli e sai, sai che non saranno 24 ore facili. Perchè tenti di afferrare il cellulare sul comodino e con esso fai cadere bicchiere, orologio e fazzoletti. Perchè giungi al bagno per espletare le tue funzioni e ti rendi conto che appena tiri lo scarico l'interno del water si tramuta improvvisamente in un laghetto con tanto di barchette.
Ecco, sai che in quella giornata qualcuno ti sta nominando, e quel qualcuno che ti sta pensando, ti sta maledicendo deve fare una brutta fine: magari risvegliandosi nel suo caldo giaciglio con Cristiano Malgioglio oppure cadere dal quinto piano su una distesa di cactus.
E ieri è stata una di quelle giornate poichè come se le mie mani si fossero tramutate in burro è accaduto che:
a) dopo aver finito le pulizie e lavato il bagno, volendo riversare il secchio con l'acqua sporca (appena usata per lustrare) il pavimento nel water, il gancio ha pensato bene di staccarsi riversando il tutto per terra anziché nella tazza. Ovviamente i 20 litri di acqua sono caduti tutti sparpagliandosi anche sulla moquette che ho dovuto asciugare per due ore con l'asciugacapelli.
b) Apro il frigorifero e sei dolcissime uova decidono di catapultarsi dal ripiano più alto per tuffarsi sempre sulla moquette. Credo che siano stati tra i secondi più orribili della mia vita. Le uova sono precipitate, ma sono rimaste intatte ed io sono svenuto.
c) Inavvertitamente ho lasciato il gas aperto e abbiamo rischiato di esplodere.

Meno male che oggi è un altro giorno-_-

Meditato da ShakaNyorai il 07/04/2007 11:30
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giovedì, 05 aprile 2007




Che poi un giorno dovrò scrivere un libro non appena capirò come è possibile che io riesca a tirarmele da solo!
Ma è mai possibile che dopo un inverno di ferro, quattro mesi senza prendere neanche il minimo accenno di raffreddore, io sia capace di essere inondato dall'influenza non appena noto la mia salute di ferro ed esclamo a tavola con Patanella: "Apperò! Che inverno! 4 mesi senza raffreddore! Incredibile!"!'!?!

Ovviamente dopo dieci minuti ho starnutito -_-

Meditato da ShakaNyorai il 05/04/2007 17:32
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