lunedì, 15 maggio 2006




Carmen Consoli al Palapartenope: 13/05/2006

Ebbene sì, dopo il post introduttivo e le spasmodiche attese, è venuto il tanto atteso Consoli day! La giornata è iniziata con la conferenza alla Feltrinelli della cantantessa, dove, praticamente, c'era tutta la birreria riunita! Io, Navar e Lionoras siamo arrivati verso le 15 e 35 e non vedavamo stranamente folla. Per un attimo, ma solo per un attimo, abbiamo pensato che non ci sarebbe stata gente.
Quando, qualche minuto più tardi, stavamo stipati in una saletta di un metro per un metro con il gomito di uno sconosciuto nel fianco e la coscia di un altro tra le nostre, ci siamo ricreduti.
 
  carmen  

E quì è iniziato lo show di Navar. Ovviamente, la Fronzoli si faceva aspettare e Navar, nel frattempo, ha deciso bene di cominciare a fare amicizia praticamente con tutta la sala, dopo essersi reso protagonista di spettacoli come il seguente:

Navar(Urlando): Chi è che viene al concerto?!
Tutti: Io!!!!!
Navar(urlando): E pecché nun v'abbiat?! (E perché non vi avviate?!)
E tutti a ridere.

Piccolo volo pindarico: Vi ricordate di Lupin? Ve ne avevo parlato quì.
Bene, per aggiornarvi, non me lo sono più calcolato. Gli avevo promesso che mi sarei fatto sentire chiamandolo, ma nn gli ho mai fatto una telefonata, mi ha mandato delle mail ma nn ho mai risposto (Bello stronzo che sono, eh?)! Ecco, mentre ridevo a crepapelle assieme a Navar e Lionoras, aspettando la ConZoli, il mio sguardo si posa su un ragazzo che a sua volta mi stava osservando.
Subito l'ho riconosciuto. Mi sono sentito torcere le budella, ho strabuzzato gli occhi e, come risucchiato dal blob della folla, in quello stesso istante mi sono calato per terra, facendo finta di allacciarmi una scarpa: il mio volto era diventato bluastro, ho cominciato a pregare tutti i santi, la Madonna, Gesù e compagnia bella affinché non mi avesse riconosciuto.
Sono rimasto in apnea per un dieci minuti con Lionoras che non capiva che razza di lacci possedessi che ci mettevo tutto quel tempo per sistemarli e quando mi son rialzato ho provato a nascondermi dietro la folta capigliatura di Navar. Ma Lupin continuava a girarsi e a fissarmi. Volevo morire. Ad un certo punto mi urla:

Lupin: Tu sei Shaka, eh?!
Io: Ehm, sì, e tu chi sei...?^^;
Lupin: Sono Lupin!
Io: Ah sì? Ma davvero...che coincidenza eh?!
Lupin: ti sei messo con Moebius?
Io: No-_- (ma saranno o non saranno fatti miei?)
Lupin: Bene, perchè altrimenti ti apro il culo!
Io: No comment -___-

Grazie a Dio, questa idiotissima conversazione è stata salvata dalla Consoli che, sfavillante nella sua magica sciattezza, ha deciso di entrare e farci la grazia dopo una buona mezz'ora di ritardo! Devo dire che questa conferenza mi è servita, Carmen si è sciolta parecchio con il pubblico ed è stata capace di farmi rivalutare il concept alla base di questo nuovo album.
L'ho apprezzata come donna e rispettata come artista per le scelte musicali che ha fatto, cose che posson piacere o meno, ma che comunque la rendono degna, a mio avviso, di essere tra le cantautrici più fertili del panorama italiano.
Certo le mie riserve sull'album restano, capisco la voglia di indagare sulle sue radici per non essere rocker di maniera, ma l'album, per quanto sia fatto bene, è terribilmente imperfetto, soprattutto nei testi. Alcune canzoni son mediocri, altre melodicamente stupende ed arrangiate benissimo.
Ma, tranne i testi di "Tutto su Eva" e "Maria Catena", il resto è tutto molto artificioso e poco spontaneo (non che Maria Catena non lo sia, ma almeno si sposa bene con la musica). Insomma a me pare tanto che la Consoli voglia diventare cantautrice di stile ispirandosi non poco a De André (io riesco a vedermi cantata da lui proprio Maria Catena). Ma ovviamente di strada ne ha ancora da fare per raggiungere uno stile maturo, però, secondo me, la cosa è da apprezzare.
In ogni caso dopo essersi esibita in una splendida versione acustica di "Vorrei Dire", è avvenuta la corsa all'autografo che mi ha visto lanciare per aria un po' di persone assieme a Lionoras.

 
  carmen  

Quando l'ho vista mi sentivo completamente imbambolato e prima di ottenere il mio magico autografo sono rimasto a fissarla per due minuti buoni con lei che mi ripeteva: "Ehm...sì, allora?" ^^;
Dopo aver ottenuto la sua firma dedicata al "Sultano" sul cd appena acquistato (ed io che mi ero ripromesso di non farlo ;_;) e dopo essere sfuggito agli inseguimenti di Lupin per tutta la feltrinelli, abbiamo fatto una leggera corsa perché ci era scaduto il grattino.
Scampata la multa, ci siamo teletrasportati al Palapartenope dove abbiamo incontrato Sahira & co. (le amiche di Suami di danza del ventre). Lì abbiamo vissuto l'attesa del concerto facendo un casino da pazzi, conoscendo altre mille persone, con Navar che voleva costringere tutti a sedersi e cercava di convincere ognuno a farlo!
Poi abbiamo cominciato a cantare le canzoni: da Lamù alle canzoni della Consoli, fino a giro giro tondo! Ad un certo punto, Navar nota che sul sipario si riflette una luce rossa e che questa era ottima per fare le ombre cinesi. Abbiamo cominciato a fare gli animali che litigavano e si ingroppavano, e dopo pochissimo eran tutti lì a fare forme sul telone! Che idioti!
Sì, la risposta è sì, siamo dementi.



  carmen  
Dopo il gruppo spalla (tra l'altro bravissimo), Carmen ha cominciato con "La bellezza delle cose", una scelta elegantissima e di stile per aprire il suo concerto. Poi subito si è lanciata sui pezzi nuovi, io ne ho approfittato per scattare un po' di fotine, soprattutto sulle canzoni che mi annoiavano :P
Poi, terminate le nuove, ha fatto il suo vecchio repertorio: ho gridato tutto quello che non ho sfogato in questi mesi. Rabbia, frustrazione, dolore, tristezza sono divenute la sua musica ed i miei urli erano fortissimi, tanto che Navar si è giusto un po' scioccato.
A Warzabumbo ho dedicato "Sentivo l'odore", "Fino all'ultimo" e "Blunotte", sulla quale mi è anche scesa qualche lacrima. A me stesso ho dedicato "Autunno dolciastro", una vera sorpresa tra l'altro: non immaginavo l'avrebbe fatta e le sono davvero grato per questo.
  carmen  



  carmen  



Dopo essermi sbattuto peggio del succo di frutta che avevo in borsa e aver urlato tutto l'urlabile, il concerto è volto al termine. Appena finito, quel disgraziato e sciagurato di Navar si è defilato in un nanosecondo per esplorare la zona ed arrivare ai camerini e tutto questo senza dire niente a me e Lionoras! Mentre lui era scomparso ho incontrato Italian Psycho e NormalmenteAcido. Il primo a stento mi ha riconosciuto (ma perché è rintronato) e il secondo non mi conosceva proprio ed è anche giusto così (io lo conoscevo perchè da tempo leggiucchio il suo blog ^__^). Navar è riapparso dopo mezz'ora, quando il palapartenope era stato chiuso e le sicurezza aveva cacciato me e Lionoras a calci nel culo fuori. Quello stronzone è riuscito ad incontrare Carmen e a parlarle, ed io credo che lo odierò a vita per questo. Sono tornato a casa senza voce, col mal di schiena, stanchissimo ma davvero, davvero felice. Avevo proprio bisogno di un suo concerto, mi ha ricaricato di energia. Grazie, Carmen. Ma soprattutto grazie a Navar e Lionoras che hanno reso questa esperienza indimenticabile davvero!

Baci
 

Meditato da ShakaNyorai il 15/05/2006 20:45
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giovedì, 11 maggio 2006




Listening to: Jacques Brel - La chanson des vieux amants

Mood: tra le nuvole

E così ci siamo: dopo quattro anni di attesa, silenzi stampa infiniti, rari concerti e chiamate a 'Chi l'ha visto?', Carmen Consoli ritorna con un nuovo album, concerto e look.
Il 12 maggio dovrebbe uscire "Eva contro Eva", il tour itinerante è cominciato il 9 maggio e sarà prettamente in autobus, un po' come il camper di Stranamore, per intenderci.
In ogni caso, questi anni mi hanno caricato di aspettative nei suoi confronti.
Mi son detto:  "Beh, se tace tutto questo tempo, vorrà dire che spaccherà di brutto, considerando che _L'eccezione_, a detta sua, è stata solo un'eccezione e quindi una parentesi".
Ed invece, ho cominciato a tremare, quando per caso, sul corriere della sera, mi sono imbattuto nel servizio fotografico del suo ultimo lavoro, da cui è tratta questa foto:
 
  carmen  

Per carità, niente da dire contro Elliot Landy che ha fatto la storia della fotografia...ma...guardatela! Sembra un incrocio tra Janis Joplin e Grecia Colmenares, solo molto più sciatta, derelitta e con la grinta di una lumaca che ha appena percorso 1000 km!
No, ma dico, ma da una faccia del genere che album ci possiamo aspettare? E lei dice pure di aver mandato via il truccatore: ma secondo me il truccatore è fuggito a gambe levate appena se l'è trovata davanti!
Poi ho ascoltato il signor Tentenna: dovrebbe narrare la storia di un bisessuale che non riesce a vivere la sua vita alla luce del sole coprendosi con un matrimonio fallito.
Ma dico, l'avete sentita? Passi per la musica che sembra un piccolo ritorno a sonorità semplici ed essenziali come in "Confusa e felice", ma il testo!
Il testo è forzatissimo, ridicolo in alcuni punti, addirittura corre mentre canta, pare che non ce la fa a dire quell'accozzaglia di parole prese dallo Zanichelli accostate lì quasi a caso. Ciò che tentenna è proprio la canzone. Ed ecco che ho pronto il revolver.
Poi ieri, dopo aver comprato i biglietti per il concerto, ho scoperto questo sito dove è possibile ascoltare i primi trenta secondi di ogni brano di Eva contro Eva.
Qui di seguito vi riporto i titoli:

- Tutto su Eva ( e va bene, ci può anche stare, l'album si chiama Eva contro Eva e mi dava l'idea di un bello scontro stridente tra due facciate, ma già questa canzone pare Mulini a vento da l'eccezione);

- Maria catena (Cominciamo con le figure caricaturali siciliane, secondo me la Fronzoli comincia a sentirsi un po' Verga. Davvero fashion il "pettegolezzo imburrato, infornato e mangiato");

- La dolce attesa (Questa parla di una gravidanza isterica e dei vari nomi da dare al nascituro tra cui Maddalena, Sofia, Vincenzo Maria a cui segue un virtuosismo alla Patrizia Laquidara. Mò si mette pure a recitare il libro dei nomi-_-);

- Sulle rive di Morfeo (E dopo Orfeo, Morfeo...ricominciamo anche con le figure classiche. Questa sembra avere un testo carino, ma la musica è sempre presa pari pari dall'eccezione e quindi possiede grinta pari a zero);

- Il pendio dell'abbandono (su questa non mi pronuncio perché ha un testo così artificioso che mi fa voltare lo stomaco);


- Preghiera in gola (tante aspettative da questo titolo, qualche bella schitarrata elettrica ed atmosfere un po' dannate ed invece ci troviamo davanti all'ennesima lagna che parla di un angelo dagli occhi grandi con le nuvolette: secondo me, Carmen vuole diventare come Maria e fare la Madonna in dolce attesa per virtù dello spirito santo -_-);

- Piccolo Cesare (Un titolo del genere puo' avere commento? La musica è decente, ma io lo manderei a fare compagnia a Maria Catena, voi sapete dove);

- Madre terra (Qui, secondo me, è definitivamente impazzita o avrà fumato troppo: avrà cominciato a sentirsi in comunione con la terra mettendosi a fare i canti africani in brasiliano sull' Etna, cospargendosi di sale);

- Signor Tentenna  (Dove stanno Maria Catena, Piccolo Cesare e pure Madre Terra, vah!);

- Il sorriso di Atlantide (E ritorniamo ai miti...lei sorride, io piango, disperandomi).

Ecco, ovviamente, questi sono primi ascolti e tutto puo' cambiare quando avrò ascoltato meglio, ma non credo che ci saranno tanti stravolgimenti nel mio gusto. Sembra tutto terribilmente noioso, artificioso e lento. Unica speranza resta solo il concerto: spero che si limiti a fare solo due o tre di queste canzoni e poi mi rifaccia tutto il vecchio repertorio, perchè io devo sfogaaaare!!!! Vi prego, facciamo una petizione per restituire questa sosia con la parrucca che ci ritroviamo e facciamoci dare in cambio la vecchia e vera Carmen!!!!

Un Consoliano disperato


Meditato da ShakaNyorai il 11/05/2006 13:29
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