martedì, 08 agosto 2006




Sono di ritorno, frastornato, una giornata trascorsa nella nullafacenza, gli occhi spalancati, le immagini di questi due giorni intensissimi stampate nella mia mente, che proseguono manco fosse la presentazione dell'anteprima di Windows.
 
Sabato 05:

Dopo una bella mattinata di mare con Ploffy, alle 16 e 30, afferrata Patanella, siamo partiti per Roma per raggiungere casa di Esauritissima. Durante il percorso ci siamo fermati all'autogrill e abbiamo incontrato Fabio Testi! Incredibile!
Poi siamo arrivati da Esauritissima.
E' stato molto bello rivederla, scoprire che, anche se in una casa minuscola, ha un bel giardino e fondamentalmente abita in una zona di Roma molto tranquilla. Lei ovviamente è sempre più esaurita, ormai ha preso a parlare col suo gattino e la cosa assurda è che il gatto le risponde sul serio! Però il micio è tanto carino, come potete vedere!



micio.jpg

Abbiamo fatto casino, mangiato le pizze e poi a nanna in vista della giornata massacrante che avremmo vissuto il giorno dopo, emozionati come non mai. La notte, ovviamente, è stata totalmente assurda, con una luce che si accendeva ad intermittenza ogni dieci minuti, un materasso scomodo ed un cuscino improvvisato con il jeans e la camicia che avevo addosso.

Domenica 06:


- L'arrivo:

Sveglia alle otto, tempo di prepararci, alle nove eravamo fuori di casa. Sosta alla carrefour per rifornirci di viveri, prontamente conservati nella mia magica borsa termica, arriviamo alle dieci e qualcosa allo stadio Olimpico. Parcheggio con facilità e mi metto all'entrata. Subito il gay-radar è impazzito raggiungendo i limiti e superandoli ampiamente: oh, ci fosse stato un ragazzo etero che non era venuto per accompagnare la sua ragazza (e anche in questo modo erano in una minoranza schiacciante!). Devo dire che erano contenuti però, mi aspettavo più paillettes, più scheccate, invece era una fauna molto omogenea. Qualche ragazzo molto carino, il resto niente di che, quindi ci si poteva sciacquare gli occhi molto poco! Dopo un'oretta passata seduti davanti all'entrata, gioiendo per il fatto che non c'era ancora nessuno e che, quindi, saremmo stati i primi, ci siamo resi conto che stavamo facendo la fila per la tribuna monte mario, mentre noi avevamo il prato! Ci siamo dunque precipitati alle 11 e 30 dall'altra parte dello stadio per scoprire che c'erano già migliaia di persone davanti a noi.



micio.jpg



- La fila:

Sentendoci completamente idioti, io e Patanella ci siamo accalcati tra le kekke urlanti, il sudore della gente e i primi spintoni. Fortunatamente il sole ha deciso verso le due di rinchiudersi dietro le nuvole lasciandoci una bella frescura. Nella fila abbiamo fatto amicizia con due ragazzi, gay manco a dirlo, e un sacco di altre persone. Tra discorsi di sesso, pipì trattenute (tra l'altro non era insolito vedere persone che facevano pipì nelle bottiglie, ed una volta chiusi ermeticamente i tappi, lasciarle per terra tra le gambe della gente), bivacchi, abbattimenti vari, abbiamo anche trovato la forza di urlare contro la folla che cercava di scavalcare le transenne e passare avanti nella fila: tutte le ragazze dietro di noi hanno eletto a loro idolo Patanella, data la sua stazza da giocatrice di rugby ed il suo seno bello pronunciato, utilizzandola come ariete di sfondamento e come barriera allo stesso tempo. La stessa Patanella ad un certo punto, arrabbiata con i furbastri, ha cominciato a lanciare una bottiglia di plastica in testa ai tizi, seguita subito a ruota dalla folla urlante di rabbia.
L'apertura dei cancelli era prevista alle 16.00, ma prima delle 17.40 non ci hanno cagato manco di striscio: quando alla fine si sono decisi, è stato il finimondo. Patanella si è incastrata nella transenna cadendo, e la gente l'ha calpestata senza pietà, ma a lei non è importato, rialzatasi dolorante, mi ha praticamente afferrato e abbiamo raggiunto l'entrata dei cancelli. Qui, ricominciata un'altra fila, il cielo ha deciso di riversarci in venti minuti quello che non pioveva da secoli. Io e Patanella, letteralmente fradici, sotto la pioggia, con le persone appiccicate a noi, abbiamo cominciato a ridere di isterismo. Grazie a Dio,la pioggia ha smesso di scendere, ma c'era un altro problema da fronteggiare: avevamo appena saputo che al concerto non potevamo entrare le telecamere e che ci avrebbero perquisito! Ho veramente fatto i vermi nello stomaco, ma non mi sono perso d'animo: ho rifilato il mio zaino a Patanella (sperando che essendo donna, magari non se la calcolavano di striscio, e ho messo la telecamera in un borsellino per il trucco). Quando le guardie ci hanno perquisito, hanno chiesto a Patanella di aprire il borsellino. Ho pensato di stare per morire sul serio, ma non avevo calcolato la faccia tosta di Patanella: "E che lo apro a fare, c'è il mio trucco dentro!" è stata la sua risposta che ci ha salvato il culo in una maniera sfacciata.

- L'attesa del concerto:

Una volta dentro, abbiamo fatto una tappa velocissima ai bagni e poi siamo giunti sul prato. Ero a bocca aperta, il palcoscenico era immenso e la gente che mano a mano scendeva a riempire lo stadio sembrava non terminare più.
stadio olimpico madonna

- Il concerto:

Dopo soli 10 minuti di ritardo, si sono spente le luci. Ho afferrato la macchina fotografica, la telecamera e mi sono messo in posizione. Fra poco sarebbe cominciato il concerto di una delle artiste che nel bene o nel male hanno incarnato le atmosfere di questi decenni e che per me rappresenta molto. Dall'alto, sulle note iniziali di Future Lovers, è scesa la palla da discoteca più grande che avessi mai visto, mentre sullo schermo scorrevano delle immagini letteralmente stupende di Madonna, di cavalli che correvano etc etc. Una volta che la palla ha raggiunto la pedana, si è aperta in quattro parti, e come un alieno che atterra dalla sua navicella, è uscita lei, Miss Ciccone. Non credevo ai miei occhi, era lei, davvero. Da allora è stato un susseguirsi senza fine di grandi emozioni, la signorina Veronica è un animale da palcoscenico senza dubbio, bella, in forma più che mai, non si è fermata un attimo, facendo mille acrobazie tranquillamente, come se fosse una diciottenne. L'esibizione di Live to Tell poi, quella che ha tanto scandalizzato qui da noi, è stata secondo me divina: la croce era splendida, come l'idea del resto, ed i giochi di luce poi...


croce concerto madonna.jpg

Con gli occhi del grafico e del designer, ero letteralmente rapito da questo tripudio dei sensi..un crescendo tra Like a Virgin, i cori prepotenti di tutto lo stadio su Sorry fino ad Isaac, una delle sue canzoni più riuscite sia sull'album che dal vivo...mi sono venuti i brividi addosso ascoltandola e ballandola...come per Drowned world, che sento molto mia soprattutto in questo periodo. Inutile dire che ho urlato a squarciagola la mia Paradise, dedicandola con rabbia a tutti gli ebeti ai quali ho permesso di farmi soffrire..
 concerto madonna.jpg

 concerto madonna.jpg


E poi, terminata la parte riflessiva del concerto, si è giunti alla vera e propria discoteca: ricorderò i salti su Jump, i movimenti di sedere su La Isla Bonita, gli abbracci improvvisi con persone letteralmente sconosciute, fino a chiudere tutto con una potentissima Hung Up (Sulla cui base musicale, ho fatto partire io il coro in tutto lo stadio che tuonava "Time goes by so slowly...").


 concerto madonna.jpg

 concerto madonna.jpg

In molti son rimasti fermi lì una volta che il concerto era finito, convinti che Madonna avrebbe regalato loro un bis. Onestamente, io mi sono recato molto celermente verso l'uscita, sapendo che Madonna mai avrebbe fatto una cosa del genere. Sono rimasto poi un'ora e mezza nella macchina spenta, per ingorghi dai parcheggi, in silenzio, svuotato, assorto nei ricordi della giornata appena trascorsa. Una grande emozione, e che ne vogliano parlare male quanto vogliono, a me, Madonna, in tutte le sue contraddizioni piace tantissimo, e per me ha confermato, con questo concerto, di essere una leggenda vivente.

Meditato da ShakaNyorai il 08/08/2006 01:55
commenti (5)/ commenti (5)(popup)
Permalink
sabato, 05 agosto 2006




E così sono quasi in partenza: adesso pranzerò, preparerò la borsa, correrò a recuperare Patanella ed insieme ci recheremo a Roma, a casa di Esauritissima, per poi far tappa domani al concerto di Madonna, l'evento tanto osannato ed odiato.


concerto madonna.jpg

Praticamente sarà come ritrovarsi in un'immensa disco gay, con la differenza che ci sarà affluenza da tutta Italia, eh eh. Ne vedrò sicuramente delle belle. Come per Francesco Arca, cercherò di documentarvi questa volta la presenza delle Kekke tamarre, che saranno davvero magnifiche. Più che altro spero proprio di uscire vivo dalla giornata di domani che sarà un vero e proprio massacro....anche se onestamente non ho ancora realizzato che domani sera vedrò Madonna..... ^^;

Baci a tutti, fate i bravi e ci si sente lunedì prossimo!!

Meditato da ShakaNyorai il 05/08/2006 13:37
commenti / commenti (popup)
Permalink