

Ultimamente ho finalmente ripreso a sognare di notte. Per tutto ottobre e buona parte di novembre, ho sognato raramente: distese infinite di buio, nero su nero occupava la mia mente.. o più semplicemente ero così stanco che crollavo sul letto senza aver la forza nemmeno di formulare sogni.
Invece da qualche settimana fortunatamente ho ripreso, anche perchè cominciavano seriamente a mancarmi le mie avventure allucinanti...senza contare il fatto che per me i sogni non sono che spunti per indagare meglio sui miei bisogni, sulle mie aspettative, sui miei reali desideri e sulla mia personalità.
Eppure l'altro ieri in un sogno davvero assurdo, mi è capitata una cosa alquanto strana. Scendevo da un aereo sul quale mi ero addormentato e mi ritrovavo nel centro di Nuova Delhi. Ero sconvolto dal fatto che mi trovavo in una città dell'India (nazione che io gradirei tanto visitare) e di non avere molto tempo per girarla e godermela come si deve.
Ansioso ed affannato mi muovevo per le vie del centro, finché ad un certo punto volgevo lo sguardo lungo la prospettiva centrale di un lungo viale alberato. Sulla sommità di una collinetta ricca di vegetazione c'era questo edificio, così come lo vedete in figura:

E così, la mia vita milanese entra sempre più nella sua “a me ancora sconosciuta” routine. I corsi sono cominciati, intensi ma davvero molto belli ed interessanti; mi dimeno tra discorsi sulla semiotica, sul marketing e sulle campagne pubblicitarie della Benetton. I ragazzi delle mie classi sono dei veri pescioni! Una noia infinita, se non dai a parlare tu non sembrano nemmeno vedere che esisti: ed il bello è che molti di essi vengono già dal triennio assieme e quindi dovrebbero essere affiatati! Invece, niente, manco fossimo in una chiesa (almeno lì c’è il momento in cui non ci si ignora perché c’è il segno di pace!). Le aule e la struttura sono favolose manco a dirlo, e mi pesa poco comunque che l’ambiente sia molto diverso da quello casereccio/liceale della mia vecchia università. Ovviamente io e Patanella ne abbiamo già combinate di diverse, figure di merda su figure di merda, aule sbagliate, ombrelli volanti per sbaglio etc.
La casa in cui abitiamo ha preso finalmente un forma quasi definita ed accettabile, la mia cameretta ha ormai raggiunto la sua forma definitiva e sono davvero fiero di com’è venuta su: per sconfiggere il mortorio di quella moquette marrone (un marrone di cui non son riuscito a ritrovare riproduzione in natura e nel mondo circostante tanto che è brutto e smorto) e delle pareti verde vintage ho giocato col bianco (che dà luce, anche se, ahimé, si sporca) ed il rosso vivo. Sembra una cameretta anni settanta (e non la bandiera dell’Italia come qualche maligno potrebbe pensare!). Sabato scorso sono saliti i miei che mi hanno portato una vagonata di cose infinite dalla mia stanza a Napoli e che mi hanno aiutato a ritoccare il tutto. Sono stati davvero splendidi e quando se ne stavano andando stavo quasi per riuscire a piangere, davvero assurdo! (Per chi non lo sapesse, oltre alla castità, che mi sta facendo ritornare vergine non solo di segno, che dura da ormai nove mesi e mezzo, ho anche un blocco nel pianto da un anno e mezzo, cosa che mi fa terribilmente andare fuori di testa).
Ma ecco qualche bella immaginina della mia cameretta quasi ultimata:





P.s. Speriamo che mi arrivi internet il prima possibile, che sono stanco di scroccare le connessioni per qualche minuto a stento ;___;
















