domenica, 30 settembre 2007

categoria : love, depression



Seduto in un angolino di un'altra galassia, osservo la mia vita milanese con partecipazione. Alti e bassi, casino in casa, feste a tutte le ore, pochi momenti di pace e tante cose da fare: ma va benissimo così. Se non fosse per il mio rapporto altalenante con Zeppolino sarebbero solo alti. Siamo in crisi e non lo siamo, va tutto bene e non va niente bene, siamo innamorati e non lo siamo, e io sono confuso, infastidito, irritato, annoiato e scocciato da tutto quello che sta succedendo da due settimane a questa parte. Cose normali per carità, cose che sapevo che sarebbero accadute, pensieri che sapevo sarebbero stati pensati e parole che sapevo non sarebbero state dette.
Alla fine non mi resta che aspettare altri tre mesi e vedere cosa accadrà quando ci vedremo: sempre se riusciremo ad arrivare a gennaio. E questo riesce a cambiare ogni giorno andando da un'estremo all'altro. Odio. odio. odio.

Meditato da ShakaNyorai il 30/09/2007 19:05
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sabato, 25 agosto 2007




Due ragazzi ed una ragazza; una voce che sale sempre più avvolgendoti come in una spirale; quegli archi iniziali che lasciano spazio improvvisamente a qualcosa di cupo, disperato e sensuale allo stesso tempo.
In questi giorni non riesco a smettere di ascoltare questo capolavoro degli Skunk Anansie, "Secretly", che molti di voi sicuramente conosceranno.

Ricordo ancora la prima volta che ne sentii parlare: ero a scuola, quarta liceo se non ricordo male, ed ero appena arrivato in classe quando sentii due miei compagni di classe che ne parlavano.

A: Uà, a me piace molto la nuova canzone della nera calva!
B: Ah sì, l'ho vista, come è bona la nera. Ma nel video, che schifo, ci stanno due ricchioni che si baciano!

Mi paralizzai. Per come vivevo la mia omosessualità all'epoca, fu stranissimo per me sentire quel turbamento misto ad eccitazione salirmi lentamente dentro.
Fu come ammettere a me stesso tutto e la mia reazione fu di ignorare il motivo di questo mio interesse: mi misi semplicemente a cercare quel video come un forsennato, per vedere quel bacio tra due uomini che in quel periodo era una cosa più unica che rara. Ogni momento libero era dedicato ad Mtv che, però, sembrava non ascoltare la mia richiesta. Il video passava a rotazione, ma non quando io ero davanti alla tv. Una settimana e mezzo dopo, per caso apparì proprio la scena incriminata e capii che era quella la canzone di cui avevano parlato: la osservai avido, cercando di carpire ogni attimo di quelle immagini. In realtà il bacio era di un trio, un trio che non aveva sessualità molto probabilmente. Mi piacque e tutto finì lì. Ciò che mi colpì in seguito fu la canzone, nella sua melodia incredibilmente ben strutturata. Sviscerava pensieri nascosti dentro di me, mi faceva urlare a bassa voce cose che non osavo nemmeno sussurrarmi; comprai il disco degli Skunk Anansie dopo poco, "
Post Orgasmic Chill": davvero molto bello, ma il mio dito correva subito alla traccia che riguardava Secretly.
Poi, improvvisamente, la dimenticai. Semplicemente cominciai ad ascoltare altro, come di solito faccio e riposi questa canzone in quell'immenso armadio che contiene tutta la musica che per me ha significato qualcosa.

Qualche anno dopo, la ritrovai. La ritrovai in un momento molto particolare: era negli occhi di Azoth, che mi faceva conoscere i piaceri del sesso con quel sottofondo: si dedicò a me con un'immensa sensualità imprimendo nella mia memoria le note di quella musica, associandole al suo sguardo. Fu per me il coronamento di un momento unico, che culminava negli acuti spessi di Skin e nella sua melodia sinuosa.

Poi, Secretly scomparve di nuovo. Andò via appena mi allontanai dal sesso, appena ebbi un rigetto per i rapporti di coppia, finché non la dimenticai. Ogni tanto tentava di apparire, ma per me non aveva più nessun significato e quindi era una canzone come un'altra.

Ora è riapparsa: nei suoi ricordi soprattutto. E' riapparsa con tutta la sua potenza, come un rifugio in cui cullarmi di notte. E' bellissima, è un cielo di stelle. Mi dà l'idea di tempi andati che non tornano, di una sessualità vissuta impetuosamente che solo gli adolescenti nelle loro esplosioni ormonali possono avvertire pienamente. Quei primi sfioramenti, quelle incertezze tenere e animalesche allo stesso tempo, quelle prime scoperte che travolgono il corpo, ancora inconscio e privo di amori maturi.

Non so perché l'ascolto e alla fine nemmeno mi interessa: so solo che mi piace.



"So now you feel lusty you're hot and confused .. You had to do someone else ..You should have been by yourself, instead of here with me... Secretly, secretly."





Meditato da ShakaNyorai il 25/08/2007 19:57
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venerdì, 17 agosto 2007




Stasera sono tornati i miei ed ho appena finito di trattare male mia madre. Credo di aver sbagliato e di aver esagerato nei toni, ma non ho intenzione di dirglielo perchè vorrei che questo le risuonasse come un campanello d'allarme.
Lo so, molto probabilmente sto agendo come un bambino viziato: ma da quando sono tornato sono diventato molto geloso del rapporto che mia madre possiede con mio fratello. Non vivendo più tante situazioni familiari, mi fa strano notare determinate cose. Molto è anche dettato dalle differenze con cui mia madre vive le rispettive storie d'amore di noi due figli. Non posso lamentarmi, mi ha accettato nella mia omosessualità senza riserve, ha conosciuto sia Warzabumbo che Zeppolino, ed è stata sempre molto squisita con loro. Ma niente di più. Il problema è che quel più lo possiede interamente mio fratello: mia madre è come se si fosse sfogata sulla sua storia per quello che io non potrò mai darle. La ragazza di mio fratello è diventata la sua migliore amica, si fanno delle telefonate, escono assieme, mia madre si fa in quattro, cinque e diecimila per loro, ne parla a tutti, esplode di gioia. fantastica e progetta la loro convinvenza l'anno prossimo (hanno appena 17 anni) e cose simili che mi lasciano perplesso. Io non pretendo di ottenere lo stesso trattameno (e alcune cose nemmeno le desidero) ma mi fa male, perchè non riesco ad accettare che non potrò mai vivere con lei una cosa del genere, che non potrò mai ottenere tutto questo appoggio. E vedere ciò che vorrei continuamente sotto ai miei occhi mi intristisce: è come se mi sentissi in un angolino buio ad osservare loro in una luce sfavillante.
Ci sono rimasto male anche per come ha reagito alla mia richiesta di aiutarmi per andare da Zeppolino a Singapore in ottobre: le avevo fatto capire chiaramente che per me era dannatamente importante spezzare questa maledetta distanza forzata di 5 mesi che vivremo, ma non volevo assolutamente che dicesse di sì o che subito mi desse dei soldi. Avrei gradito che mi ascoltasse, che mi dicesse com'era solita fare:" è difficile, ma vedremo che possiamo fare, se non ci riusciamo, amen, ma almeno ci proviamo". Ciò che mi è mancato non è stato il , ma il sostegno, cosa che, sono sicuro, mio fratello avrebbe ottenuto con uno schiocco delle dita.

Per un litigio stupido prima le ho detto che la vedevo cambiata e che vedevo che si riversava di più su mio fratello: a volte, è come se notassi di aver rotto un equilibrio quando sono tornato, mi sento strano. Ho un diavolo nell'armadio, (come direbbe Bergman) che stasera ha provato ad uscire in tutta la sua irritazione, frustrazione e paura. Perchè una volta accettati se stessi, bisogna accettare i comportamenti degli altri a riguardo della propria vita, le conseguenze naturali.
Alla fine questo è solo uno sfogo, ma volevo scriverlo anche per provare a chiarirmi le idee e ricordarmi di pensieri che affollano la mia mente da un po' di giorni.

--

Appunti sulla giornata di oggi:


Nel pomeriggio ho accompagnato Ploffy a fare il biglietto dell'aereo per Milano: ha un appuntamento con un neuroncologo per parlare delle condizioni del padre. Ovviamente, ha avuto la capacità di trovare l'albergo esattamente sotto casa mia! Mi farà strano saperlo lì per la prima volta a girare quei luoghi a me familiari e ai quali sono tanto legato; avrei voluto mostrarglieli io, ma il destino non ha voluto così. Però è veramente buffo, ho faticato tanto per fare in modo che riuscisse a venirmi a trovare (tant'è che stavamo mettendo dei soldi da parte per permettergli di pagarsi il biglietto) quando dall'oggi al domani si è ritrovato a dover andare a Milano per altri motivi e senza che io fossi presente. D'altronde domani partirò per Palinuro e finalmente potrò godermi una settimana di mare e sole come da tempo desideravo.

Meditato da ShakaNyorai il 17/08/2007 00:15
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sabato, 28 luglio 2007

categoria : pensieri, riflessioni, love



E così, oggi sei partito. Non ho avuto il coraggio di dirti tante, troppe cose. Non volevo sciocchi piagnistei e non volevo parlare con toni cupi per non rovinare il nostro ultimo giorno assieme prima di questo lungo periodo di separazione. Hai intuito che questo periodo che passeremo lontani mi porta non poche preoccupazioni: tu con la tua solita voglia di vivere e sicurezza le hai baciate via, riuscendomi a rilassare anche nei momenti più ansiosi. Non cambierò mai, sempre paranoico, preso dal desiderio di tenere tutto sotto controllo per non aspettarmi sorprese.
Abbiamo trascorso pochi mesi assieme, pochi ma intensi. Come mai mi era accaduto! Non avevo mai vissuto l'inizio di una storia vicino al ragazzo, e forse di te sono riuscito a conoscere e a intravedere molto di più di quello che i miei precedenti amori abbiano avuto la possibilità di mostrarmi. Ma questo non significa che io ti conosca, non significa che mi faccia stare tranquillo ora che sei via.
Non ho paura di un tuo tradimento: alla fine il tradimento è ben misera cosa se paragonato al perdere l'interesse verso l'altro nel pieno della curiosità di conoscersi. Cinque, sei mesi saranno duri. Ibernano tutto quello che abbiamo, congelano in uno sterile sms tutte le nostre avventure passate guardandoci negli occhi. Ed ora che avevamo cominciato lentamente a conoscere i nostri difetti, tu vai via.
Mi hai chiesto di aspettarti, in un tuo raro momento di sconforto. Io ce la metterò tutta. Una volta non avrei avuto dubbi: le illusioni erano il mio forte ed in esse avrei comunque trovato il modo per mettermi a tacere ed andare avanti. Ora non te lo posso assicurare: Azoth prima, Warzabumbo poi, mi hanno insegnato che amare non è illudersi, ma camminare giorno per giorno vivendola come viene, con tutti i problemi che possono allontanarci. A loro devo questo, a me devo la mia indistruttibile capacità di lottare e di non arrendermi che, scontornata dalle illusioni, acquista un senso più concreto e veritiero.
Io non ti prometto di aspettarti, ma ti prometto di non arrendermi e di provarci con tutto me stesso. Perchè tu mi piaci e mi fai sorridere, perchè tu rendi la mia vita piacevole e piena di sapore.
Tra le mie dita rigiro la croce che mi hai lasciato, l'oggetto che per te è più importante. Una volta avrei sentito il proprietario sempre con me, come una presenza; ora avverto il desiderio del proprietario di andare avanti e di non abbandonare anche se sarà molto difficile portare avanti un rapporto con questa tale distanza.
Il mio angelo custode mi ha ripetuto mille volte che Nessun Luogo è Lontano. Penso che dovrò tenerlo a mente, ora come non mai. Tra l'altro lei aveva sempre ragione.
Ed allora, spero di rivederti presto, amore mio, con il tuo solito sorriso e la tua irresistibile voglia di abbracciarmi.

E.

Meditato da ShakaNyorai il 28/07/2007 21:21
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giovedì, 19 luglio 2007




E finalmente l'incubo è terminato, le tanto attese vacanze sono cominciate ieri pomeriggio alle 17.00, quando ho finito l'ultimo esame (Cultura dei Media, che resterà nella storia) con un bel 29. Soddisfatto e stanco, ho cercato di ignorare il magma di caos che regnava nella mia stanza e sono andato alla festa di compleanno di Cloos, una mia collega universitaria. Diciamo che è stata un po' una tortura: eravamo un ventina in una cucina 2 metri per 2. Il calore ci ha squagliati, le zanzare ci hanno divorato, il sudore ci ha fatto annegare.
Ne ho approfittato per dare un saluto ai miei cari amici universitari, dato che Sabato farò ritorno a Napoli.
Quando sono partito per Milano, avevo un po' di dubbi sul tipo di gente che avrei trovato, soprattutto ai corsi. Ed invece ho dovuto ricredermi: mi sono trovato molto meglio su che giù. Tre di queste persone sono diventate anche dei cari amici: uno è il Siciliano, la sua adorabile cadenza, il suo essere innegabilmente compagnone e trasparente come persona, lo rendono un centro di gravità per molte persone (che difficilmente non si infatuano di lui per un qualche motivo); la seconda è la mitica Cloos, buffa, allegra, poco permalosa è stata una mitica compagna della vacanza a Barcellona che mi fa sempre sganasciare con le sue avventure esagerate e incredibili; il terzo, ormai uno dei miei migliori amici in assoluto, è Prosciutto, vittima dei miei scherzi e sfottò, è una di quelle persone con cui ti lasci andare senza problemi, che vuole divertirsi e che col suo homour inglese (e dannatamente idiota!) nn riesce a nn strapparti un sorriso, anche quando sei triste.
Mi dispiace un po' nn poterli vedere per un po', però non vedo l'ora di tornare a casa!! Anche perché quì a Milano si muore di caldo e non ce la faccio più a vivere in una sauna perenne -_-'
Sto cercando di non pensare alla partenza di Zeppolino, ma è davvero molto difficile. Ormai manca davvero poco ai nostri saluti: sebbene abbia imparato a farmi scivolare parecchie cose addosso, per come sta andando il nostro rapporto la vedo difficile che possa stare molto sereno nei prossimi mesi.
Cercherò di dare il mio meglio nello studio e nel lavoro (che spero giungerà dal prossimo settembre), anche perchè il bilancio del mio primo anno quì a Milano è stato più che positivo.
Ho conosciuto l'amore, ho superato il fantasma Warzabumbo, ho conosciuto tantissime persone nuove ed interessanti, ho recuperato la fiducia in me stesso, sono cresciuto un bel po' e ho chiuso in bellezza l'anno universitario con la media del 29,2! E chi puo' lamentarsi!!!

Meditato da ShakaNyorai il 19/07/2007 16:48
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giovedì, 12 luglio 2007




Persone che lentamente scivolano dalla mia vita. Persone che improvvisamente fluttuano via dalla mia esistenza. Persone che diventano improvvisamente "esterne". Io che spesso non comprendo, io che spesso mi chiudo a riccio. Io che lentamente scivolo via dalle loro vite. Io che improvvisamente fluttuo via dalle loro esistenze.

Ieri sera in una vecchia chat c'eri Tu. Ti ho odiato molte volte, spesso ho addirittura pensato che volessi il mio male. Tu in quella chat non hai proferito parola, eri muto e silenzioso ed un click mi ha mostrato il tuo ruolo di custode.

E poi oggi tra le pagine di internet...sì, c'eri Tu! Ho trovato anche te: parlavi dei tuoi dolori e delle tue frivolezze nel tuo solito modo incantevole. Quanto amore ho nutrito in un solo istante! Chi ha mai smesso di amarti? Ma amarti non significa averti, amarti significa lasciarti nei tuoi vortici. Oh, eppure eri così bella, cosi luminosa nella tua luce tetra. Che piacere immenso è stato toccare con un dito le tue parole scritte col sangue ed assaggiarle nella mia mente.

L'altro giorno invece, tra i miei pensieri c'eri Tu. Tu che sei fuggita via in un istante, come se non fossi mai esistito. Tu che nel tuo sguardo cupo riesci ancora a rammentarmi che forse qualche brace è rimasta. Tu che mi hai fatto accendere una sigaretta, Tu che mi rechi malinconia e felicità con la tua assenza. Tu che ora sei libera anche se forse non lo sai.

E oggi, al telefono, c'eri Tu. Tu mi hai detto che hai pianto, Tu mi hai detto che non te la passi bene. Ed io ho sentito la terra crollare sotto ai miei piedi. Chi puo' farti piangere? Chi si permette di far versare le tue lacrime? L'avrei ammazzato. Tu eri al telefono, ma eri lontano. Io ti afferravo la mano ma la lasciavo scivolare via, perchè la libertà è costante della tua vita. Tu sei ancora quì, ma in realtà non ci sei. E forse perché sono io a volerlo. Questo non significa che oggi per un attimo ti ho ritrovato.

Tra petali di rose e ruggiti da leone c'eri Tu: volevi far volare via il mio spirito, ricordi? Volevi correre in un prato tenendomi la mano, credendo che potesse essere la vera felicità. Urla, invidie, rancori ed amore erano nei nostri dialoghi. Ma alcune tenerezze immature non posso dimenticarle. C'eri Tu in mute telepatie, in silenzi orgogliosi. Ed ogni volta che la notte scende e nessuno più parla, sento Te, assordante come non mai, ormai nota strappata di un libro perso e tanto desiderato.

E poi c'eri Tu in una foto, e c'eri Tu nel racconto di un amico...e poi c'eri anche Tu in un vecchio video. In questi giorni c'eravate tutti. Tutti Voi.

Ed io, lentamente o improvvisamente, mi rifugio dietro una tenda rossa, guardandovi agire. Sorridendo, fiero di quello che mi avete lasciato, triste per quello che ho perso, stringendo tra le mani le nostre avventure che saranno per sempre mie. Mie e Vostre.

Meditato da ShakaNyorai il 12/07/2007 18:44
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martedì, 10 luglio 2007




Molti di voi (sì, sì come no :P) si staranno chiedendo in questo periodo di assenza dal blog cosa ne è della mia vita....(soprattutto una persona!). Beh, ragazzi, che dirvi...sembra che io sia molto più stimolato a scrivervi quando sono triste o malinconico, quando alla fine c'è qualcosa che non va. Ma ultimamente, non c'è stato davvero niente che non è andato. Tranne alcuni problemi di salute in famiglia che proprio ieri sembrano essersi risolti definitivamente, ogni cosa fila per il suo verso. Con Zeppolino la storia va avanti nel migliore dei modi possibili, il nostro rapporto si sta definendo e concretizzando in qualcosa di molto sentito e vivo: niente viene fatto o detto se non per il desiderio reale di farlo, non ci sono regole fisse e i nostri spiriti indomabili cercano compromessi solo per il piacere di stare l'uno con l'altro. L'unica nota dolente è il fatto che fra una decina di giorni sarò costretto a salutarlo...andrà in Asia per sei mesi per studio...cosa non da poco, nemmeno incredibilmente tragica, ma sicuramente un po' preoccupante. Proprio adesso che stiamo imparando a conoscerci e ad amare l'uno i difetti dell'altro, quest'assenza fisica può comportare problemi...anche perché ci saranno difficoltà nel sentirci (grazie al fuso orario). Ma vabbé, non voglio pensarci...voglio godermi a pieno questi ultimi giorni cercando di non pensare per forza al peggio. Un'altra esperienza bellissima fatta in questi mesi è stata la vacanza-universitaria (???) a Barcellona, assieme a Patanella. Cosa dire di quella splendida città? Che non ci puoi andare da fidanzato! Eh eh, ho messo a dura prova la mia fedeltà perchè veramente c'era un ben di Dio incredibile e l'ormone andava a mille. Sarà anche la perenne atmosfera di festa, i ragazzi che cantavano e ballavano sulla rambla, i milioni di giovani turisti che come noi affollavano i locali stupendi sparsi in ogni via...l'ho girata in lungo e largo, ormai la conosco a memoria e mi ha incantato definitivamente. Se sei single e studente, è meglio che subito richiedi un erasmus a Barcellona, stammi a sentire, mio caro lettore (???) :P

Meditato da ShakaNyorai il 10/07/2007 13:37
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mercoledì, 02 maggio 2007




Da un giorno e mezzo si è concluso un mese che ricorderò per anni; un Aprile che, inaspettatamente, mi ha travolto e sorpreso con i suoi profumi prematuramente estivi ed il suo verde abbagliante.
Non è nato sotto una buona stella, anzi.
Alla fine di Marzo non versavo in condizioni proprio ottimali: Warzabumbo occupava ancora ambiguamente la mia mente dominando i miei sbalzi d'umore, la mia condizione di solitudine era divenuta un po' più pesante e soprattutto ho subìto una delle mie più grandi delusioni in amicizia: dopo la scomparsa di Babydoll dalla mia vita non ero proprio al mio massimo, anche se sin da subito l'ho presa abbastanza bene (credo sia dovuto al fatto che
a) ormai comincio ad esserci abituato a queste cose e soprattutto non mi aspetto più di tanto dagli altri b) mi ha deluso a tal punto che è come se un grosso macigno di pietra l'abbia schiacciata facendola sparire dal mio cuore in modo repentino nascondendo anche una sorta di intrinseco piacere).

In ogni caso, non mi sarei mai aspettato che Aprile non solo sarebbe stato un bel mese, ma sarebbe stato uno dei più entusiasmanti Aprile della mia vita.
Aprile simboleggia la rinascita, è il mese della primavera, ma io non l'ho mai vissuto così. Per quanto mi riguarda, io rinasco con l'estate: Aprile per me è sempre stato un mese un po' scialbo, freddino, di transizione, di passaggio verso un ben più desiderato Maggio.
Eppure quest'anno è giunto con il calore di un Luglio, la voglia di vivere di un Giugno, il divertimento di un Agosto: ho ricominciato ad essere veramente sereno, a riacquistare fiducia in me stesso. I corsi, essendo all'inizio, hanno occupato poco tempo; ho trascorso le mie giornate tra giri in biciclette a farmi accarezzare dal sole e dal vento e il casino fatto coi miei amici con cui ho legato sempre di più, lasciandomi andare ad un divertimento puro e gioioso. Ho conosciuto tante persone nuove e mi sono ritrovato improvvisamente bene, respiravo l'aria e sorridevo. Ed è stato sempre un crescendo: Aprile mi ha regalato anche qualcuno di speciale.
Ho conosciuto Zeppolino mio e lui mi ha riempito di baci e di desiderio, facendo ribattere di nuovo il mio cuore che da tempo era troppo gelido. Il suo affetto mi ha donato ancora più amore per me stesso e mi ha reso ancora più piacevole questi giorni: e dopo qualche settimana di "frequentazione", ieri, il primo maggio, mi ha chiesto di regolarizzare la nostra situazione.

E ciò che mi stupisce è che sto vivendo tutto alla giornata, sereno, tranquillo e senza subito aggrapparmici: voglio godere ogni attimo e lasciare andare la cosa finché va, senza troppi pensieri.
Come sarà questo Maggio? Spero ancora meglio di questo Aprile, ovviamente. I presupposti ci sono.
Certo il massimo sarebbe se potessi avere quì anche i miei amori di Napoli, i miei carissimi cuccioli che non vedo l'ora di riabbracciare con i quali mi sto perdendo tantissime cose.
Mi manca da morire il sorriso della mia Suami, che è come una cascata d'acqua fresca per me.
Ma io so che lei è sempre con me, anche a distanza. Che mi sorride, anche se non posso vederla. La avverto, la sento in tutto il suo calore. Come questo Aprile.

Meditato da ShakaNyorai il 02/05/2007 10:54
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mercoledì, 25 aprile 2007

categoria : pensieri, vita, life, love, domande



Gli inizi di un rapporto sentimentale sono sempre alquanto strani. Non so se è qualcosa che riguarda solo me o anche gli altri.
Dal nulla spunta qualcuno con tutte le sue incertezze, la tua testa gira, il cuore si abbaglia e ti lasci andare. Fino a che punto? Non è proprio all'inizio che bisognerebbe vivere tutto intensamente senza pensieri? E allora perché a me devono venire sempre dei momenti di malinconia verso attimi così desiderati che sto avendo dopo tanto tempo e che farei meglio a tenermi stretti sin da subito?
Forse è semplicemente che in questi giorni sto dicendo addio definitivamente a Warzabumbo, ed una parte di me finalmente sta andando via da quella porta cercando di vivere il futuro. Sto lasciando in questa stanza tutto quello che ero con lui ed è proprio rendermi conto di questo che mi fa riflettere.
Alla fine sto bene e non voglio nemmeno essere pensieroso più di tanto. Ma quando vivi tre giorni improvvisi che non ti aspettavi con una persona che non conosci affatto e ti stupisci del legame che puoi instaurare anche in queste condizioni, ti ritrovi con la testa dannatamente frastornata.
E' solo che sono sempre malinconico, è solo che guardo in alto cercando un falco che vola lassù nel cielo azzurro.
E' solo che vorrei i suoi baci.

"Say you don't want it, again and again...but you don't really mean it...say you don't want it...the circus we're in...you don't really mean it..."

(Tori Amos - Spark)

Meditato da ShakaNyorai il 25/04/2007 18:29
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martedì, 27 marzo 2007




Siamo quasi alla fine di marzo: le miti temperature calde delle due settimane appena trascorse stanno lasciando spazio sempre più ad un graduale e lento ritorno del gelo.  Osservo dalla finestra le ultime gocce di pioggia che improvvise si sono riverse contro la mia finestra. Era da qualche giorno che meditavo di appuntare in maniera breve questi ultimi tre mesi appena trascorsi e manco a farlo apposta ho scelto il momento in concomitanza del riapparire del freddo. Dalla fine di dicembre non ho scritto niente: per assenza di tempo e mancanza di voglia, ora appunterò gli avvenimenti salienti:

Fine di dicembre: sono tornato giù a Napoli per passare le vacanze con la famiglia e gli amici di sempre. Purtroppo non sempre ho passato momenti felici, una litigata con Suami per una piccola questione mi ha donato attimi tristi, che però grazie a Dio subito son volati via. Il 31 dicembre l'ho trascorso a casa di Navar assieme alla combriccola intera, rimpinzandoci come maialini e facendo casino tutta la notte. Alle 23.59 sono uscito fuori al balcone urlando:"Addio a tutto ciò che è vecchio, addio per sempre! Addio anche a te, Warzabumbo!"

Gennaio: Il primo gennaio è iniziato nel più assurdo dei modi; stanco ed assonnato ho avuto l'idea di entrare in una chat che di solito non frequentavo. Su tantissimi utenti ho subito legato con un ragazzo col quale ho parlato una mezz'oretta buona prima di scoprire che altri non era che Warzabumbo. Volevo cominciare l'anno del tutto senza di lui, ed eccolo lì, spuntato dal nulla, per puro caso. A quel punto ho deciso di reintegrarlo nella mia esistenza senza per forza estrometterlo. Gennaio è stato un mese particolare, e sotto alcuni aspetti davvero di rinnovamento: tra la fine dei corsi e il cominciare a preparare gli esami sono riuscito a esorcizzare un po' Warzabumbo, ricominciando a frequentarlo mi sono rilassato e tranquillizzato senza che lo vedessi  come un taboo che al solo sentirlo nominare mi faceva star male. Ho riflettuto molto e ho cominciato a risentirmi di nuovo a mio agio con me stesso. In tutto questo ho dato l'esame di comunicazione e mercato e mi è fioccato un simpatico 30 tra le mani. Ho preso anche a frequentare un coro (sotto proposta di Warzabumbo) per ricominciare a coltivare la mia sempre presente passione per il canto.

Febbraio:
Febbraio è stato un mese veloce ma intenso. Lo studio mi ha tolto il respiro, ma i frutti ci sono stati: un altro 30 in tecniche di scrittura ed un 28 in Semiotica (dopo 3 ore e mezza di esame). Ho cominciato di nuovo a vivere l'ambiente gay cominciando (seppur raramente a conoscere qualcuno di nuovo). La situazione con Warzabumbo si è stabilizzata lentamente sconfinando però in un rapporto ambiguo. Quando siamo assieme riaffiora in maniera molto semplice la complicità di sempre e tutti ci vedono come una coppia, ma quando siamo separati è tutto come prima. Inoltre non ci siamo mai sfiorati, nemmeno con un dito, sebbene avessimo anche dormito assieme in montagna, da soli nella stessa camera.

Marzo: questo mese che sta finendo è stato un po' particolare, all'inizio  la situazione con Warzabumbo aveva cominciato a stancarmi ed infastidirmi, con un mio conseguente allontanamento (cosa abbastanza superata al giorno d'oggi, per vari motivi). Sono tornato giù a Napoli per una decina di giorni e ho vissuto di nuovo momenti belli e momenti brutti. Per una sciocchezza ed un disguido, la fine di marzo mi ha portato via Babydoll, che, molto probabilmente, lentamente scomparirà seriamente dalla mia vita. La questione è difficile e complicata, non voluta dal sottoscritto, ma necessaria. I corsi sono ripresi con la solita intensità e la mia vita sociale per ora, a causa di questo motivo, si è ridotta drasticamente: ho anche ripreso a muovermi fisicamente tra corsi di aerobica e palestra fai da te. Per il resto, spero di avere tempo di aggiornare o scrivere meglio di alcune situazioni il prima possibile, sperando che il tempo non mi manchi e la pigrizia non mi assalga.

Meditato da ShakaNyorai il 27/03/2007 19:07
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